Deceduto Rocco Crisarà, imprenditore illuminato che con i buoni sapori “Made in Calabria” ha conquistato i mercati mondiali.

22 Gennaio 2020
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di Domenico Logozzo *

Una delle ultime immagini di Rocco-Crisarà.

Una delle ultime immagini di Rocco-Crisarà.

 GIOIOSA JONICA – Lungimirante, ha fatto conoscere ed apprezzare nel mondo gli ottimi prodotti della nostra terra. Guardava molto lontano l’imprenditore dell’agroalimentare Rocco Crisarà, di Gioiosa Jonica (Reggio Calabria), deceduto improvvisamente a Torino. Una grave perdita per la Calabria ed anche per il mondo economico e commerciale italiano. Una fiorente attività con l’export in crescente e sorprendente espansione. Conquistati importanti mercati esteri, generalmente impenetrabili per gli esportatori italiani dell’agroalimentare, come gli Stati Uniti, il Canada e il Giappone. Con i buoni sapori “Made in Calabria”, ha “preso per la gola” migliaia di consumatori, in tutto il mondo. Legittimamente orgoglioso per i prestigiosi riconoscimenti: “Siamo la sola azienda italiana autorizzata all’esportazione dei sughi con carne negli Stati Uniti”. Progettava il futuro con il consueto ottimismo. Aveva già programmato nuovi e consistenti investimenti, con il conseguente incremento occupazionale: altre 15 assunzioni, in aggiunta ai 60 dipendenti che lavorano da anni nel moderno e innovativo insediamento produttivo calabrese.

Emigrato di ritorno, per molti anni aveva operato a Torino e in Piemonte. L’impossibile riusciva magistralmente a tramutarlo in felice realtà. Contro tutti i pessimisti e i troppi disfattisti, senza nessuna voglia di mettersi in gioco. Non è stato a sentire chi, cercando, ma inutilmente, di scoraggiarlo, gli diceva: “Tutto qui è inutile, in Calabria tutto fallisce, non vale la pena neanche di tentare”. E’ andato avanti sulla sua strada. E non ha avuto paura di osare. Trenta anni fa ha dato vita all’azienda agroalimentare a conduzione familiare Saor Italia srl, in una delle aree più depresse della Calabria e del Mezzogiorno. Ha rischiato e ha vinto! Oggi la Saor è una delle aziende italiane leader mondiale nel settore della produzione di sughi, antipasti, zuppe, marmellate e pesto. “I nostri prodotti non contengono conservanti, né additivi e sono realizzati con materie prime genuine, a km O. Coltivati a due passi dal meraviglioso mare Jonio, hanno per questo un profumo e un sapore tutto particolare, unico e molto apprezzato all’estero”.

Rocco Crisarà[1]La “fabbrichetta” iniziale è oggi una grande azienda. Stabilimento modernissimo, in continua espansione. E questo accade in un’area della Calabria “deserto economico e programmatico”. Un vero e proprio “miracolo produttivo”. Come ha giustamente osservato il collega gioiosano Carlo Pilieci, vice Direttore del Tg2, amico d’infanzia di Rocco Crisarà. E’ stato proprio Carlo a darmi la notizia della morte del comune amico. Addolorato e profondamente commosso, mi ha parlato degli anni giovanili a Gioiosa Jonica, dell’esperienza scoutistica e del forte legame di amicizia con il fratello Pino. E mi ha pure ricordato il servizio di 5 anni fa del Tg2 “Storie” su Rocco, che ha raccontato il cammino vincente, tra tante difficoltà superate con determinazione, non cedendo alle gravi intimidazioni che aveva ricevuto proprio in quel periodo.

Quando si è iscritto all’Associazione degli Industriali della provincia Reggio Calabria, in conferenza stampa aveva parlato delle scelte strategiche e dei risultati ottenuti. “La Saor Italia è una realtà che si caratterizza per la scelta di operare solo nel campo dell’export verso l’estero, e ha acquisito una rilevante posizione di mercato mediante la partnership con alcuni colossi della grande distribuzione negli USA, in Inghilterra, in Francia, in Cina e in Giappone. Il riconoscimento di questi mercati esteri ci aiuta a fare scelte di grande qualità nella trasformazione e commercializzazione di prodotti che sono un valore aggiunto per il nostro territorio”.

Idee e sogni diventati realtà. Maestranze, staff tecnico e amministrativo di prim’ordine. Risorsa economica ed occupazionale formidabile per Gioiosa Jonica. E non solo. Produttività, competenza, qualità, attaccamento al lavoro. “Uno stabilimento moderno che, anche per i suoi standard di sicurezza e igienico-sanitari, ha ottenuto certificazioni di qualità, in alcuni casi uniche in Europa”. Un bell’esempio della Calabria positiva che ha idee, progetta e fa. Purtroppo non è riuscito a vedere realizzati i suoi nuovi progetti. Devono essere ultimati i lavori del nuovo depuratore privato per il “terzo sito produttivo”, un capannone industriale di 2500 mq, su 4 livelli, dotato di modernissime tecnologie. Progettata pure la costruzione di due appartamenti da riservare al soggiorno dei clienti giapponesi, americani, francesi. E ancora un nuovo laboratorio per il controllo della qualità, un “kuking” con sala esposizione di 60 posti, laboratorio all’aperto con degustazione dei nuovi prodotti. Grande rispetto per l’ambiente. Strada interna in pietra, massima attenzione al verde, con alberi di ulivo, arance e limoni. “Cornice” dell’ingresso nel parcheggio.

Rocco Crisarà, molto stimato a Gioiosa Jonica, l’estate scorsa ha ricevuto il premio “Gioiosani Illustri”, circondato dal calore e dall’ammirazione dei dipendenti e dei gioiosani, che hanno partecipato in gran numero alla manifestazione nel giardino dello storico Palazzo Amaduri. Unanime la solidarietà dei gioiosani alla famiglia Crisarà per il grave lutto. Tanti e molto toccanti i messaggi. “Non ricordo quanto tempo fa – ha scritto l’amica vicina di casa Tiziana Fuda sulla pagina Facebook della sorella Annamaria – l’ho visto arrivare e poi partire, non lo ricordo, forse a quell’uomo con la valigia ero abituata. Ho sempre saputo però che nel suo partire e tornare c’era un bagaglio di sacrifici, di lotte, di scelte, di battaglie. Un forte “punto luce” per Gioiosa e per tante famiglie che con Rocco Crisarà hanno trovato lavoro e speranza, la sua fabbrica ha dato lustro al nostro paesello. Ha dato lavoro, sapori, certezze e soddisfazioni”.

Rocco amava la sua terra, è stato effettivamente “un forte punto luce per Gioiosa”, come scrive Tiziana. E Gioiosa ha il dovere di onorarlo, non disperdendo la sua eredità morale e facendo sì che il suo buon esempio non rimanga un fatto isolato. Rocco ha dimostrato che con le idee chiare, la necessaria intraprendenza, la competenza e il coraggio di rischiare, si possono ottenere buoni risultati. Con il suo fare ha aperto la strada della speranza a tanti giovani di Gioiosa e della Calabria. Una grande lezione di “sviluppo possibile”. Una netta sconfitta per coloro i quali continuano a fare chiacchiere e un mare di promesse, soprattutto in campagna elettorale. Si prendono i voti e non si fanno più vedere, né sentire. Promesse puntualmente non mantenute, da decenni. Tra inganni e delusioni, ai giovani del Sud vorrebbero rubare anche il futuro. Ma i calabresi con la schiena dritta come Rocco Crisarà non ci stanno. E non si rassegnano e si impegnano per far sì che le speranze diventino certezze. E’ possibile voltare pagina e Rocco Crisarà l’ha dimostrato.

*già Caporedattore TGR Rai

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