I BENEFICI PREVISTI PER I MUTILATI ED INVALIDI DI GUERRA ESTESI AI MUTILATI INVALIDI PER SERVIZIO

17 ottobre 2011
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E’ stato rivolto un quesito inteso a
conoscere se è vero che ai mutilati ed invalidi per servizio siano stati estesi
i benefici previsti per i mutilati ed invalidi di guerra.

La risposta è affermativa. Le estensioni,  purtroppo, non riguardano a le agevolazioni fiscali. 

Le norme relative all’estensione sono:

a) Legge 539/1950: Applicabilità ai mutilati ed invalidi per servizio e ai congiunti dei caduti per servizio dei benefici a mutilati ed invalidi di guerra ed ai congiunti dei caduti in guerra.

“Art. 1- I benefici spettanti, secondo le vigenti disposizioni, ai mutilati ed agli invalidi di guerra, nonché ai congiunti dei caduti in guerra, si applicano anche ai mutilati per servizio ed ai congiunti dei caduti per servizio.

b) Legge 474/1958: Provvedimenti perequativi in favore dei mutilati ed invalidi per servizio titolari di pensioni od assegni privilegiati ordinari, di pensioni speciali o eccezionali e loro congiunti in caso di morte, che ribadisce:

“Art. 5 – I mutilati ed invalidi per servizio e i congiunti dei caduti per servizio sono parificati rispettivamente ai mutilati ed invalidi di guerra ed ai congiunti dei caduti in guerra ai fini dell’ammissione ai benefici stabiliti per queste categorie di cittadini.

c) Decisione del Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (adunanza plenaria) n. 10 in data 26 maggio 1959 (C.S. c. Ministero del Tesoro):

“Equiparazione precisa e duratura fra mutilati per servizio e mutilati di guerra”. Per farsi rilasciare l’attestato di “Invalido per servizio” è necessario recarsi alla ASL di residenza con il decreto concessivo della pensione privilegiata. L’attestato così ottenuto occorre comunicarlo al proprio medico di base affinché quando  prescrive analisi ed accertamenti  sanitari indichi nella richiesta il “codice di esenzione” annotato sull’attestato: “S03”

Gen. Vincenzo Ruggieri  – ANUPSA Gruppo Torino

 

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62 Responses to I BENEFICI PREVISTI PER I MUTILATI ED INVALIDI DI GUERRA ESTESI AI MUTILATI INVALIDI PER SERVIZIO

  1. stefano on 29 novembre 2011 at 18:58

    non credo che tale estenzione dei benefici previsti ai mutilati ed invalidi di guerra siano estesi totalmente anche ai mutilati invalidi per servizio. La mia osservazione è la seguente, la Regione Lazio rilascia la tessera graduita di viaggio, solo ai grandi invalidi di guerra 1^ cat l/R 6/99 e non a quelli invalidi per servizio pur avendo la stessa 1^ cat,
    secondo la nota sopra pubblicata non ci dovrebbero essere distinzioni

  2. Agostino on 4 dicembre 2011 at 17:30

    si prenda atto della equiparazione dei grandi invalidi di servizio a quelli di guerra come disposto dagli artt. 1 e 2 della Legge 22 gennaio 1987 nr 13 in GU nr 27 del 3 febbraio 1987 serie generale –
    Giudizi positivi in tale stregua di Corti dei Conti (puglia ed altre hanno concesso, di conseguenza. l’Indennità Speciale Annua in misura intera.Corte dei Conti Puglia sentenza nr. 760 31/08/2006.

  3. Annino Nieddu on 4 gennaio 2012 at 13:27

    Ho letto con molto entusiasmo l’articolo e quindi mi sono recato alla mia ASL con l’attestato di riconoscimento di invalido per servizio di 8^ cat. con pensione privilegiata a vita per chiedere l’attestato di invalido per servizio con cod. esenzione S03. hO OTTENUTO LA SEGUENTE RISPOSTA: NON SPETTA L’ESENZIONE PER VISITE SPECIALISTICHE, ACCERTAMENTI DIAGNOSTICI E PRONTOSOCCORSO. AGLI INVALIDI PER SERVIZIO DALLA 6^ ALLA 8^ SPETTA IL COD. S03 SPETTA L’ESENZIONE SOLO PER LA SPESA FARMACI E NON PER LA DIAGNOSTICA.
    Cordiali saluti e continuerò a seguire il Vs. sito
    Annino nieddu

  4. alessandro on 3 agosto 2012 at 14:55

    vorrei sapere se mia nonna mutilata e invalida di guerra ha diritto di precedenza alle code agli sportelli postali e

    ad altri

    • Vincenzo Ruggieri on 17 agosto 2012 at 16:09

      Preliminarmente faccio gli auguri alla nonna che nonostante mutilata ed invalida di guerra riesca a recarsi presso gli ufficio postali ed altri.
      La risposta è affermativa. Certamente la nonna sarà in possesso di una certificazione attestante la invalidità rilasciata dalla Prefettura e del distintivo previsto per gli invalidi ed i mutilati di guerra.
      Presso gli uffici si faccia rispettare.
      Auguri.

  5. Vincenzo Ruggieri on 17 agosto 2012 at 15:14

    Ecco le norme che hanno esteso agli invalidi per servizio i benefici previsti per gli invalidi di guerra.
    Oggi prevale sempre il diritto della forza sulla forza del diritto.
    Per ottenere quanto prevedono le leggi occorre proporre ricorsi costosi e lunghi:

    a) Legge 539/1950: Applicabilità ai mutilati ed invalidi per servizio e ai congiunti dei caduti per servizio dei benefici a mutilati ed invalidi di guerra ed ai congiunti dei caduti in guerra.
    “Art. 1- I benefici spettanti, secondo le vigenti disposizioni, ai mutilati ed agli invalidi di guerra, nonché ai congiunti dei caduti in guerra, si applicano anche ai mutilati per servizio ed ai congiunti dei caduti per servizio.
    Nulla è innovato per quanto concerne il trattamento di pensione spettante ai mutilati ed invalidi per servizio ed ai congiunti dei caduti per servizio”.
    b) Legge 474/1958: Provvedimenti perequativi in favore dei mutilati ed invalidi per servizio titolari di pensioni od assegni privilegiati ordinari, di pensioni speciali o eccezionali e loro congiunti in caso di morte. che ribadisce:
    “Art. 5 – I mutilati ed invalidi per servizio e i congiunti dei caduti per servizio sono parificati rispettivamente ai mutilati ed invalidi di guerra ed ai congiunti dei caduti in guerra ai fini dell’ammissione ai benefici stabiliti per queste categorie di cittadini.
    La parificazione non ha effetto per quanto concerne il trattamento di pensione”.
    c) Decisione del Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (adunanza plenaria) n. 10 in data 26 maggio 1959 (C.S. c. Ministero del Tesoro):
    “Equiparazione precisa e duratura fra mutilati per servizio e mutilati di guerra”,
    Un ricorso amministrativo alla Regione competente non sarà dal tutto risolutivo ma certamente una significativa pietra miliare a costo zero senza creare situazioni di disagio psicologico e senza possibili attacchi di panico. Ma soprattutto senza oneri a carico dei “ricorrenti”.

  6. Pietro Naselli on 22 settembre 2012 at 10:24

    Vorrei sapere come fare, vista la legge 336/70 e la Legge 539/1950 a godere dei benefici previsti dall’art.18 C.C.N.L. Comp.Ministeri 2002/2005, che il Ministero mi ha negato, vista la legge finanziaria del 2006, e che ho chiesto andando in pensione.
    Secondo il mio parere il diritto è gia acquisito in quanto il decreto è del 2003, quindi antecedente alla finanziaria che annulla sia i benefici contrattuali che le leggi relative.
    Vorrei avere qualche suggerimento per evitare di andare a causa.
    Fatto inutilmente tentativo di concilazione nel 2010.

    • pietro on 27 aprile 2016 at 20:25

      Salve,sono Piero Naselli, ho seguito il suo consiglio ed ho fatto ricorso, posso inviarLe le carte per avere un suo parere sul diritto al 10% della pensione privilegiata?

  7. Vincenzo Ruggieri on 1 ottobre 2012 at 06:34

    Il quesito proposto da Pietro Naselli non è chiaro.
    Occorre esaminare le carte.
    Sconsiglio adire per le vie legali.
    Se possibile più opportuno un ricorso gerarchico.

  8. antonio on 21 novembre 2012 at 15:25

    Sono figlio di invalido per servizio militare, dove posso venire a conoscenza se ho delle agevolazioni, visto che anche io sono un militare?

  9. Vincenzo Ruggieri on 25 novembre 2012 at 10:38

    Inviami il tuo indirizzo di posta elettronica affinché possa inviarti la sintesi della norme relative alla “vittime del dovere” ed equiparate. Accertamento che viene tuttavia effettuato dal Comitato delle pensioni privilegiate.
    Il papà fu una vittima del dovere per causa violenta e/o di infermità da amianto, oppure si tratta di normale invalidità accertata dipendente da causa di servizio?

  10. campoccio giuseppe on 5 gennaio 2013 at 00:21

    lavoratore assunto con legge 482/68 da ente privato invalido per servizio 6 cat.a max cmo roma Uff.E.I.esonero visita fiscale per patologia, grazie

  11. Vincenzo Ruggieri on 30 gennaio 2013 at 08:21

    Caro Walter, rispondo volentieri al Suo quesito:

    EQUIPARAZIONE DEGLI INVALIDI DI SERVIZIO AGLI INVALIDI DI GUERRA

    a) Legge 539/1950: Applicabilità ai mutilati ed invalidi per servizio e ai congiunti dei caduti per servizio dei benefici a mutilati ed invalidi di guerra ed ai congiunti dei caduti in guerra.
    “Art. 1- I benefici spettanti, secondo le vigenti disposizioni, ai mutilati ed agli invalidi di guerra, nonché ai congiunti dei caduti in guerra, si applicano anche ai mutilati per servizio ed ai congiunti dei caduti per servizio.
    Nulla è innovato per quanto concerne il trattamento di pensione spettante ai mutilati ed invalidi per servizio ed ai congiunti dei caduti per servizio”.
    b) Legge 474/1958: Provvedimenti perequativi in favore dei mutilati ed invalidi per servizio titolari di pensioni od assegni privilegiati ordinari, di pensioni speciali o eccezionali e loro congiunti in caso di morte. che ribadisce:
    “Art. 5 – I mutilati ed invalidi per servizio e i congiunti dei caduti per servizio sono parificati rispettivamente ai mutilati ed invalidi di guerra ed ai congiunti dei caduti in guerra ai fini dell’ammissione ai benefici stabiliti per queste categorie di cittadini.
    La parificazione non ha effetto per quanto concerne il trattamento di pensione”.
    c) Decisione del Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (adunanza plenaria) n. 10 in data 26 maggio 1959 (C.S. c. Ministero del Tesoro):
    “Equiparazione precisa e duratura fra mutilati per servizio e mutilati di guerra”.
    Lei potrebbe chiedere il riconoscimento dei benefici previsti per le vittime del dovere: DPR 243/2006.

    Auguri. V. Ruggieri

  12. marco on 13 febbraio 2013 at 16:34

    Salve, sono un Appuntato scelto Arma Carabinieri, ferito in Somalia e riconosciuto Vittima del terrorismo con 81% invaliditá.
    Se non erro sono equiparato ai grandi invalidi di guerra quali benefici comporta questa equiparazione?
    Ho diritto ad eventuale chiamata diretta nominativa per essere assunto neel comparto Ministero?
    La pensione che stó percependo é a tutti gli effetti una pensione risarcitoria e non reddituale, pertanto cumulabile totalmente.
    Ringrazio e porgo distinti Saluti
    Marco

    • antonio giusti on 17 aprile 2016 at 16:46

      eboli 05 – ho avuto informazioni che gli invalidi di guerra avevano diritto a un sussidio statale a lunga gittata fino hai nipoti se invalidi con malattie gravi e + – permanenti questa informazione mi ha ossessionato tutta la vita mio nonno paterno invalido di guerra senza una gamba mio padre prigioniere di guerra sotto gli inglesi ben 7 anni e figlio dell’invalido di guerra mai hanno saputo ne avuto nessun privilegio hanno fatto una vita miserabile con figli e famiglie possibile che quanto spettano benefici lo stato nasconde tutto cè possibilità di richiedere il dovuto visto le difficoltà dei famigliari e la colpa di non sapere non potersi informare credete questo una cosa democratica gradirei informazioni possibilmente vi ringrazio

  13. giovanni on 20 febbraio 2013 at 12:04

    Gent.Dott. Ruggeri,Lo scrivente Sovrintendente di P.P grande invalido di servizio di 1 categoria con diverse patologie.In riferimento alla totale equiparazione dei grandi invalidi di servizio con i grandi invalidi di guerra, sono solo equparati ai fini degli assegni accessori. Mentre per altri benefici quali esesnzioni del Ticket dai farmaci di fascia C non spetta ai grandi invalidi di servizio, detto con quesito inviato alla Direzione Generale del Ministero della Salute.In realta la totale equiparazione,non è stata mai discussa in Parlamentoda nessuno parlamentare, come è rimasto inevaso la totale equiparazione delle vittime del dovere con le vittime del terrorismo ecc. Inoltre i grandi invalidi di servizio di 1 categoria con patologie che sono state riscontrate durante gli anni di servizio e riconosciute dalla C.M.O in quale modo possono essere equiparati alle vittime del dovere e terrorismo ai sensi della DPR. 243/2006 se la legge prevede, solo ai fini del contrasto a ogni tipo di criminalità organizzata e terrorismo! e non a quelle patologie subite in servizio. Se vuole riscontrarmi la mia posta e-mail e scritta, nel senso che posso capire anche io come essere equiparato alle vittime del dovere, con patologie contratte in servizio. Grazie e in attesa di riscontro

  14. Vincenzo Ruggieri on 20 febbraio 2013 at 16:45

    Egregio Sovrintendente di PP, le norme di precisa e puntuale equiparazione agli invalidi di guerra ci sono ma spesso non sono note e/o non vengono rispettate e/o non applicate. La sanità depende dalle Regioni che cercano di risparmiare sulla nostra pelle e legiferano in contrasto con le norme nazionali.
    Mi faccia avere il Suo idirizzo di posta elettronica e sarà mia cura farLe pervenire il vademecum sulle vittime del dovere ed il facsimile dell’istanza da presentare al Ministero di appartenenza.
    Ovviamente occorre accertare se le infermità e le circostanze siano compatibili del verificarsi con l’evento dannoso.
    Cordiali saluti. V. Ruggieri

    • Salvatore on 12 giugno 2013 at 10:08

      Grazie info@leff3.it chiedo il facsimile dell istanza da presentare al ministero di appartenenza grazie

  15. giovanni on 21 febbraio 2013 at 17:20

    Gent. Dott. V.Ruggieri, la ringrazio della tempestività nel riscontro. In riferimento alla mia precedente inoltro. il caso molto grave è che il Ministero della Sanità non rispecchia le norme dei grandi invalidi di servizio di 1 categoria, se non quelli di guerra al riguardo dell’esenzione del Ticket per i farmaci in fascia C Se sono parificati in totale eccetto le pensioni che, anche sbagliato, troviamo ostilità di persone che non devono stare al posto dove sono. Le patologie contratte in servizio, artrosi ,cardiopatia e tante altre patologie, penso che non rientrano nel quadro del DPR 243/2006 quale dicitura vittime del dovere. nel contesto evidenzio anche, riguardo la perequazione automatica, l’esclussione di tale perequazione annuale ,e anti costituzionale: ciò significa che i pensionati con un reddito fino a 1410,10 euro hanno beneficiato degli aumenti, mentre gli altri 6 milioni di pensionati sono stati esclusi, queste somme tolte indebitamente, solo per concedere aumenti a tanti altre persone che non hanno mai lasciato un centessiomo di contributo allo Stato.Riportandomi alla questione delle Vittime del Dovere, che molti parlamentari non vogliono entrare nel merito, nel difendere i tanti militari e forze di polizia deceduti e feriti, in servizio, ovvero deceduti da azioni di terrorismo nazionale e internazionali.rappresentano le istituzione e poi tutto tace. La parificazione delle vittime del dovere a quelle del terrorismo tace dal 2008 e non è stato fatto ancora nulla per mancanza di copertura e di tavolo tecnico. I soldi per le elezioni politiche e regionali si trovano, non vedo il motivo per equiparazione degli uni agli altri non si trovano. Non mi prolungo ancora, perchè le questioni sono tanti. la mia e-mail e la seguente: ninoandriolo@alice.it per inviarmi le precedenti risposte.
    Cordialità
    Giovanni dalla Puglia

  16. Antonino on 25 febbraio 2013 at 13:49

    Egreg.Dr. Ruggieri Sono A. D.P. un Sov.te della Polizia di Stato, mi sono Arruolato nel 1981 ed ho compiuto 53 a Febbraio, avendo 38 di contributi. Nel 2000 mi hanno riscontrata una Cardiopatia Ischemica con applicazione di uno stent sull’iva media, dopo circa otto mesi di malattia mi veniva riconosciuta la causa di servizio, assegnandomi la tabella A 5° categoria nella misura massima e percependo anche l’equo indennizzo, ed assegnandomi ai servizi parziali interni diurni che non comportano stress psicofisico, In luglio del 2012 dopo alcuni accertamenti venivo ricoverato per la stessa patologia, e venivo sottoposto ad intervento di conorografia ed mi venivano impiantati nr. 3 stent. faccio presente che sono ancora a disposizione alla CMO di PA fino al Mese di Maggio. mi hanno riferito che non posso fare la domanda di aggravamento in quanto sono passati troppi anni dal primo infarto,(posso fare Nuova Domanda di Causa di Servizio), e per concludere mi hanno riferito se dovessi fare la domanda potrei rischiare anche’ l’annullamento della causa di servizio gia’ riconosciuta del 2000,in quanto oggi questa patologia non rientra nelle categorie di riconoscimento come causa di servizio, come e’ possibile avendo un Decreto Ministeriale. Se gentilmente mi puo’rispondere come mi devo comportare,e se con questa Patologia posso essere collocato in pensione. La ringrazio anticipatamente DR.Ruggieri

  17. Vincenzo Ruggieri on 26 febbraio 2013 at 09:03

    Caro A.D.P. l’istanza di aggravamento si può fare in qualunque momento. Non esistono termini di decadenza o di prescrizione. Le hanno detto una grande sciocchezza per non dire “cazzata”.
    Non esistono patologie escluse dal riconoscimento della causa di servizio. Le infermità – tutte – e confermo “tutte” devono essere solo compatibili con il servizio svolto.
    Può senz’altro inoltrare domanda di aggravamento ben motivata e documentata. Sarà il Comitato di verifica a giudicare. Ma l’infermità già riconosciuta dipendente da causa di servizio non potrà essere revocata. Con l’aggravamento potrà essere “riformato” o passare all’impiego civile.
    Sarebbe meglio “leggere le carte” per suggerire come meglio muoversi in certe circostanze.
    Auguri.

  18. raffaella on 12 marzo 2013 at 10:28

    Sono figlia di invalido per servizio militare con settima categoria. Sono in cerca di lavoro visto il periodo buio che stiamo attraversando di speranza ne ho poca.Lo Stato perchè non pensa anche un pò anche a noi giovani, ci riconosca qualche diritto in più .Mio papà ha perso un occhio e sul lavoro in passato ha subito penalizzazioni e poi ha una misera pensione.Non lo trovo giusto.

    • antonio on 22 giugno 2013 at 12:09

      signora raffaella, è a conoscenza delle leggi circa il riconoscimento di “Vittima del dovere”?

      • raffaella on 23 maggio 2016 at 18:23

        sono figlia di invalido per servizio militare con settima categoria, mio papà ha avuto una menomazione all’occhio. Per noi figli non esistono privilegi.L’equoindennizzo non lo ha richiesto in precedenza in quanto militare semplice disconosceva i propri diritti.Puo’fare richiesta di qualche altro privilegio.Grazie

    • antonio on 22 giugno 2013 at 12:10

      se lo ritiene mi contatti al mio indirizzo
      antoniomlg@libero.it

  19. Vincenzo Ruggieri on 23 marzo 2013 at 07:58

    Cara Raffaella, La comprendo e Le sono moralmente vicino. Mi sembra strano che per la perdita di un occhio al papà gli sia stata concessa solo la settima categoria.
    In occasione di concorsi nella Pubblica Amministrazione alla domanda di partecipazione alleghi anche la documentazione quale figlia di un invalido per servizio.
    Auguri.

  20. Giuseppe STRANO on 29 marzo 2013 at 18:09

    desidero sapere visto che mi sto aggravando con HCV+cirrosi se posso fare aggravamento dove trovo modulo a chi portarlo in prov di catania sono inv per sevizio6 categoria nel mio paesino non conosco nessuno e devo nasconderlo mia moglie desidera sapere visto che abbiamo 50 anni cosa può fare se io vengo a macare dova trova modulo grazie

  21. antonella orlandi on 13 aprile 2013 at 13:11

    salve, è da qualche giorno che cerco info riguardo alle modalità di richiesta per l’utilizzo dei 3 giorni al mese per assistenz. Mi sapreste dire quale, e come, documentazione produrre nel caso di invalido per servizio militare? e dato che il mio è un pubblico impiego, la domanda va presentata al mio datore di lavoro?
    grazie

  22. Vincenzo Rugieri on 17 aprile 2013 at 18:41

    Gentile Antonella, il sito Voxmilitiae non è un patronato.
    Tuttavia la risposta al suo quesito la potrà dare il suo datore di lavoro al quale potrà presentare la documentazione da cui risulti che un suo parente (padre o fratello) risulti invalido per servizio con una percentuale meritevole di assistenza domiciliare.
    Deve anche dimostrare che non ci sia altro parente (moglie) o altro figlio che possa accudire il personaggio invalido.
    Auguri

  23. ciro on 7 maggio 2013 at 11:13

    Vorrei dire qualcosa in mmerito alla equiparazione grandi invaidi
    Sono pensionato della P.S titolare di P.P. di 5^ categoria ed assegno di incollocabilità- la ASL,dopo aver visionato il decreto di Pensione che mi equipara agli invalidi di 1^ categoria,mi ha rilasciato l’esenzione 3M1- Io dalla data che mi e stata concessa tale esenzione,non ho pagato più niente ,sia nelle visite specialistiche e quelle diagnostiche,cosi come anche per i farmaci.-
    l’art.12 della legge 9/80 stabilisce che i titolari di assegno di incollocabilità sono assimilati a tutti gli effetti agli invalidi di servizio di 1^ categoria ( grandi invalidi )

  24. ciro on 7 maggio 2013 at 11:14

    La tessera dei grandi invalidi per servizio di 1^ categoria,a quale percentuale di sconto ha diritto su trenitalia ?
    Grazie

  25. raffaella on 17 maggio 2013 at 14:06

    in passato mio papà in quanto militare semplice non ha chiesto l’equoindenizzo.Ha perso questo diritto?posso fare la domanda di aggravamento?

  26. mario micciche' on 29 maggio 2013 at 09:38

    Sono un’invalido di 6 categoria agente di p.p. collocato a riposo nel 1984. Volevo sapere se esiste la prescrizione per chiedere l’equo indennizzo.

  27. giovanni on 28 dicembre 2015 at 17:28

    Gentilissimo Dott. Ruggeri, lo scrivente invalidi di servizio di 1^ con assegni accessori, le chiedo: perchè le vittime del lavoro e sono equiparati ai sensi della legge 24/12/2007 n.244 comma 123 alle vittime del dovere del terrorismo.Mentre le i grandi invalidi di servizio di 1^ categoria (100%) non è equiparato alle vittime del dovere .Quale differenza esiste tra l’invalidi di servizio di 1^ categoria e l’invalido di lavoro deceduto se questo ultimo è equiparato ai grandi invalidi di guerra ed alle vittime del terrorismo e del dovere e gli stessi hanno i benefici riconosciuti agli invalidi di guerra. Perché gli invalidi di servizio di 1^ categoria equiparati agli invalidi di guerra hanno gli stessi benefici degli invalidi di guerra ma non sono equiparati alle vittime del dovere in tutti i benefici se tutti hanno un beneficio paraficati agli invalidi di guerra, gli invalidi di servizio sempre di 1^ categoria non possono beneficiare tutto quello che spettano alle vittime del dovere del terrorismo e del lavoro.

    • Giovanni on 9 ottobre 2016 at 11:30

      Gentilissimo Dott. Ruggeri, lo scrivente invalidi di servizio di 1^ con assegni accessori, le chiedo: perchè le vittime del lavoro sono equiparati ai sensi della legge 24/12/2007 n.244 comma 123 alle vittime del dovere del terrorismo.Mentre i grandi invalidi di servizio di 1^ categoria (100%) non sono equiparati alle vittime del Terrorismo e del dovere. Quale differenza esiste tra l’invalidi di servizio di 1^ categoria e l’invalido di lavoro deceduto. Se questi ultimi sono equiparati ai grandi invalidi di guerra ed alle vittime del terrorismo e del dovere, gli stessi hanno i benefici riconosciuti agli invalidi di guerra. Gli gli invalidi di servizio di 1^ categoria che sono equiparati agli invalidi di guerra è hanno gli stessi benefici. Perché non possono essere equiparati alle vittime del terrorismo e dovere in tutti i benefici, se tutti sono equiparati agli invalidi di guerra e hanno gli stessi benefici,mentre gli invalidi di servizio sempre di 1^ categoria non possono beneficiare tutto quello che spetta alle vittime del dovere del terrorismo. Ringrazio Giovanni

  28. salvatore campagna on 13 marzo 2016 at 20:56

    Sono un grande invalido per causa di servizio militare di leva ( tabellare ) Lettera A n.3 Tab. E . In quanto ad esenzione e gratuità dei farmaci di fascia C, a cosa avrei diritt? Preciso che vivo in Sicilia. Grazie

  29. Marco on 16 marzo 2016 at 18:39

    Sono un ex militare dell’esercito transitato nei ruoli civili del ministero difesa,sono stato ferito nel 2006 in Afghanistan a seguito di un attentato terroristico,riformato dipendente da causa di servizio tab A cat 8,sono stato indennizzato. Cosa mi consiglierebbe di fare? Non ho neanche mai fatto domande per vittime del terrorismo, e non so se, e cosa mi potrebbe spettare.Grazie

    • ciro on 22 novembre 2016 at 10:46

      Se scrivi la tua e-mail posso darti delle informazioni che ti possono riguardare-
      oppure scrivimi cosa ti e successo alla seguente e-mail
      serraciro49@alice.it

  30. Giovanni on 5 aprile 2016 at 18:29

    Gentilissimo Dott. Rugieri, lo scrivente appartenete alla Polizia Penitenziaria il 28/12/2015 ha inviato un quesito,se possibile ricevere una risposta anche per essere posto a conoscenza se le è stato possibile e avere l’occassione di leggerla. La ringrazio Giovanni

  31. giuseppe on 2 maggio 2016 at 20:56

    G.mo Dott.Rugieri, sono un ex cc in pensione privilegiata con 5 categoria Esistono dei diritti che possono vantare i nostri figli, tipo scuola o quant’altro, grazie.

  32. giuseppe on 2 maggio 2016 at 20:57

    G.mo Dott.Rugieri, sono un ex cc in pensione privilegiata con 5 categoria Esistono dei diritti che possono vantare i nostri figli.

  33. giuseppe on 2 maggio 2016 at 21:00

    segue
    tipo a scuola,agevolazioni o quant’altro.grazie.

  34. Alfredo on 24 maggio 2016 at 05:03

    Sono invalido per servizio ascrivibile alla V categoria a vita,riconosciuta durante gli anni ’80; la malattia invalidante e’: infiltrato tisiogeno campo superiore sn.
    Voglio sapere se posso usufruire delle cure termali .
    E se ra risposta e’ si,con quale dicitura?
    Grazie.
    Distinti saluti.

  35. Silvio on 21 settembre 2016 at 15:38

    Sono invalido per servizio di prima categoria 1/2 lettera H, invalidità contratta durante il servizio di leva nel 1986. Qualche anno fa, venuto a conoscenza dell’equiparazione dei grandi invalidi e mutilati per servizio ai grandi invalidi e mutilati di guerra, ho fatto ricorso davanti la Corte dei Conti di Palermo, per ottenere il riconoscimento della Lettera H, prevista come assegno di super invalidità nella Tabella E. Faccio presente che nella tabella E, relativa all’assegno di super invalidità dei grandi invalidi e mutilati di guerra, la mezza lettera H non esiste. In primo grado il giudice monocratico riconosce tutto, addirittura mi concede il recupero in termine pecuniario degli ultimi cinque anni, ma in appello, richiesto dalla stessa Corte, l’interpretazione della legge cambia,. Infatti, la Corte collegialmente, riforma in toto la sentenza di primo grado, specificando che non tutti i benefici previsti dai grandi invalidi e mutilati di guerra possono estendersi ai grandi invalidi e mutilati per servizio e considerando la “complessità della materia”, compensava le spese di primo e secondo grado dl giudizio. La domanda a questo punto nasce spontanea! Il vocabolo “equiparazione”, ha un significato unico e non può essere interpretato! E’ VERGOGNOSO che, invece di essere chiara e comprensibile a tutti una materia così delicata, che contiene la sofferenza di molti, spesso anche giovanissimi, che nel fare il proprio dovere hanno subito menomazioni e danni irreversibili, tutto viene lasciato all’ interpretazione.
    Cordiali Saluti, Silvio

  36. Roberto on 22 settembre 2016 at 19:06

    Ai figli dei mutilati ed invalidi per servizio dalla 1 alla 6 categoria,dovrebbero avere il beneficio di poter ottenere un punteggio superiore per i concorsi sia pubblici che privati;questo in virtù del riconoscimento meritorio concesso al genitore.Lo Stato dimentica i Suoi figli migliori,ma non i politici che senza avere fatto nulla di eccezionale o di meritorio,hanno molto di più e ,non virtualmente degli altri, che hanno dato alla nazione ciò che veniva loro richiesto sia di iniziativa che di autorità,in particolare per i militari e/0 forze di polizia.

  37. roberto on 25 settembre 2016 at 10:44

    Chi sa dirmi se nella presentazione delle domande per soggiorni Marini o Montani il mutilato x servizio ha la precedenza sugli altri sia militari in servizio che in quiescenza.Grazie – risposta tramite e-mail a roberto1510@virgilio.it

  38. Donatella on 19 ottobre 2016 at 05:32

    Buongiorno,
    mio papà era un Grande Invalido per Servizio di 1^ Ctg. con diritto di accompagno, deceduto nel 2013. chiedo se mia madre ed io abbiamo diritto ad agevolazioni (sgravi sui serv. pubblici o altro. Io come orfana potrei andare in pensione prima? mia madre a suo tempo non ha richiesto l’applicazione della legge, per cui aveva diritto per tre anni degli stessi emolumenti che percepiva il papà, può richiederlo adesso?
    grazie per cortese risposta
    Donatella

    • TURCO EMIDIO on 7 maggio 2017 at 16:10

      sono anche io un grande invalido per servizio militare di leva.
      credo che tua madre possa richiedere quanto LI spettava circa i 3 anni di somme spettanti alle vedove dei grandi invalidi,pertanto
      il mio consiglio ,rivolgetevi ad un legale competente,è sicuramente
      riuscite ad avere un vostro diritto,che sommando non è poco.
      tanti auguri EMIDIO.

  39. Alfonso Lauria on 21 ottobre 2016 at 09:08

    ALFONSO 21/10/2016
    Buongiorno,
    mio Padre era un Grande Invalido per Servizio di 1^ Ctg. con diritto di accompagno deceduto nel 2003.
    sto per andare in pensione, vorrei sapere se c’è qualche agevolazione di punteggio sulla pensione che sto per andare a percepire prossimamente. consapevole di una cortese risposta vogliate gradire distinti saluti ALFONSO

  40. Luigi Pollara on 3 gennaio 2017 at 14:50

    Gent/mo, sono un ispettore capo della polizia di stato, riformato per una serie di patologie nel novembre 2012. Un anno prima di essere riformato ho fatto istanza per ottenere l’aggravamento della grave forma di coxartrosi che era in corso. Durante il periodo della domanda fino alla data di riforma sono stato a disposizione della cmo di Palermo. Successivamente mi sono operato e mi hanno messo una protesi, due giorni dopo revisionata in quanto lussata. Dopo alcuni mesi dall’intervento ho notato che non deambulavo bene ed ho iniziato ad essere visitato da altri medici ortopedici sino a quando mi vengono diagnosticate delle calcificazioni all’anca, le quali, a dire dei medici, erano l causa della pessima deambulazione. Dunque, un anno dopo gli interventi di artroprotesi faccio l’intervento di rimozione delle calcificazioni. Adesso, a quasi tre anni dal primo intervento mi è stata diagnosticata l’anchilosi dell’anca con aggravamento del ginocchio. Tale diagnosi, leggendo le casistiche delle tabelle che prevedono le categorie di riconoscimento della pensione privilegiata, al punto 7 della prima categoria è prevista la mia patologia che ho indicato. Allora chiedo, intanto ho fatto domanda per la richiesta dell’assegno di incollocabilita’, posso eventualmente, in attesa di ricevere il decreto con il quale il ministero mi concede la 5^ cat anziché la 6^ fare ricorso per ottenere, oltre all’assegno di incollocabilita’, anche il riconoscimento di grande invalido di 1^ cat? Grazie, non so se sono stato chiaro. Buona serata.

    • medardo arietta on 2 marzo 2017 at 21:56
      • Vincenzo Ruggieri on 4 marzo 2017 at 19:40

        Caro Medardo, se il bando di concorso lo prevede potresti godere dei benefici di precedenza rispetto agli altri concorrenti.

        • michele on 5 marzo 2017 at 16:42

          Egr.Dott.Ruggieri mi scusi se la disturbo.Sono Michele un’Isp.C.di Polizia in congedo.Riformato con la 3^ cat max per malattie riconosciute SI dipendenti dal servizio.Nel 2011 mi veniva riconosciuta l’Incollocabilità e nel 2013mi assegnavano lo status di VITTIMA DEL DOVERE con il 41% di inalidita,grazie al quale sia io che i miei familiari siamo esenti dal tiket sia per le visite che per i medicinali anche di fascia C.
          Le volevo porre questa domanda se permette:
          la paventata equiparazione tra i grandi invalidi di guerra e quelli per vservizio di 1^ cat.non è mai stata approvata vero?Tante che per le agevolazioni iva al 4% per acquisto autovettura o altro a me l’A.G.Entrate ha risposto che non spetta.Inoltre mi sa dire nello specifico la tessera di grande invalido per servizio a che percentuale di sconto da diritto sulle F.S.
          La ringrazio sin da ora per la eventuale risposta che potra darmi e la saluto cordialmente.

    • Vincenzo Ruggieri on 4 marzo 2017 at 19:42

      Caro Luigi, la domanda la può fare documentata da pareri di illustri medici.
      Auguri-
      E.R

  41. Caterina on 12 gennaio 2017 at 14:06

    Salve,
    sono orfana di dipendente delle Ferrovie dello Stato che nel dicembre del 1985 è deceduto per cause di servizio ed a seguito del quale, nell’anno 1988, sono stata assunta nela stessa Amministrazione.
    Desidero sapere se come orfana di caduto per servizio posso godere dei benefici economici concessi agli orfani di guerra, essendo gli orfani per servizio equiparati agli orfani di guerra.
    Ringrazio anticipatamente.
    Caterina

    • Vincenzo Ruggieri on 4 marzo 2017 at 19:45

      Cara Caterina, il suo Papà non è un “CADUTO” ma un deceduto in servizio per cause di servizio. Sono due cose molto diverse.
      Se è stata assunta nelle Ferrovie vuol dire che qualcosa ha avuto.
      Non le pare.?
      Cordialmente. Ruggieri

  42. Lorenzo on 23 gennaio 2017 at 17:33

    Buona sera, potreste darmi un consiglio a quanto segue:arruolato volontario con ferma breve per anni 4 nel 1971,nel 1972 subisco operazione allo stomaco ,l’infermita’ mi viene riconosciuta per causa di servizio.nel gennaio 1976 venni messo in congedo effettivo.sul congedo e’ riportata come data di coongedo 1.10.1975,sul foglio matricolare viene riportata data di congedo 8.1.1976 specificando che tre mesi successivi alla data sul congedo sono considerati servizio di fatto.dopo il congedo mi viene dato un assegno pensionistico per anni 4,tramutato a seguito di aggravamento in pensione privileggiata di 7 categoria a vita , con dicitura servizio liquidato per anni 4.la pensione e’ esente da irpef. Volendo presentare domanda di pensione anticipata,l’inps mi dice che gli anni che hanno dato origine alla pensione privilegiata non valgono ai fini della quiescenza.io mi chiedo se ho contratto infermita’ rconosciuta dipendente da causa di servizio durante il periodo transitorio equiparato al servizio di leva obbligatori,la mia pensione dovrebbe essere privilegiata tabellare militare di leva e di conseguenza gli anni di militare dovrebbero essere validi ai fini della quiescena secondo la normativa vigente, o mi sbaglio?grazie pe una risposta.auguro una buona serata.

    • medardo arietta on 2 marzo 2017 at 22:36

      Come mai il mio quesito non viene preso in considerazione.

  43. medardo arietta on 2 marzo 2017 at 11:03

    Buongiorno sono figlio di invalido civile per fatto di guerra, 8 categoria a vita che benefici posso avere? Sono un dipendente statale.Graziemm

    • Vincenzo Ruggieri on 4 marzo 2017 at 19:38

      Caro Lorenzo, deve fare domanda all’INPS di “ricongiungimento” del servizio militare.
      Nel sito dell’INPS troverà le istruzioni.
      Auguri.
      Enzo Ruggieri

  44. Franco Della Volpe on 16 marzo 2017 at 12:42

    Mi chiamo Franco, sono un grande invalido per servizio militare con prima categoria a vita più una ottava una settima e una sesta categoria per varie patologie, usufruente della legge D.P.R. 23 dicembre 1978 n. 915. Mi dicono con questa legge si rientra con lo scorporo dell’iva dal 22 al 4% essendo un trapiantato renale con invalidità al 100%. E’ possibile sapere se tutto ciò è vero? aspetto una Vostra risposta in merito.

  45. angelo on 11 aprile 2017 at 11:09

    Buongiorno mi chiamo Angelo e ho una pensione p.v.5° tab A. Volevo sapere nei cedolini 2014-15-16 ho avuto una variazione , prima in aumento poi in diminuzione.E’ possibile?

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