LA MUSICA ALL’AQUILA – IL CENTRO STUDI MUSICALI “NINO CARLONI”

13 Gennaio 2012
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Nino Carloni

L’Aquila è sempre stata definita Città della Cultura e delle Istituzioni musicali.
Il secondo dopoguerra, in particolare, è stato caratterizzato da un gran fermento
culturale, anche per la vicinanza con Roma, vicinanza non solo geografica ma anche di persone ed idee.

Fra le diverse Istituzioni costituitesi in quel periodo, il Centro Studi Musicali, oggi intitolato a “N. Carloni”, si pose subito all’attenzione della Città con la sua Scuola d’Archi, fortemente voluta dai Maestri Antonellini e Ferraris. Quest’ultimo, primo violino della Scala e grande didatta, fu chiamato dall’Istituzione Sinfonica e si portò dietro un nutrito gruppo di allievi, creando un significativo gruppo di riferimento.
La Scuola nacque, appunto, come centro di preparazione degli archi dell’ISA ed ha svolto per anni la sua funzione in Città, anche grazie a sostanziosi contributi da parte di Enti pubblici, in primis la Provincia. Con il tempo, a causa del venir meno dei contributi e per la cronica mancanza di spazi, che oggi come allora affliggeva L’Aquila, la Scuola d’Archi è venuta meno, lasciando in essere il Centro Studi, del quale è da anni Direttore il M° Fabrizio Pezzopane.

Maestro, da quando ha assunto la Direzione del Centro, che tipo di orientamento ha impresso alle attività che vi si svolgevano?

Essendo venuta meno la Scuola d’Archi, ho ritenuto di potenziare le attività più specificatamente formative. Il Centro si è specializzato nell’organizzazione di masterclass, seminari, lezioni-concerto, Convegni tematici (quali quelli dedicati a Schumann e Boccherini), con la presenza di musicisti e musicologi quali, per citarne solo alcuni, Bruno Giuranna, Danilo Rea, Giorgio Gaslini, Roman Vlad, Giovanni Carli Ballola. Nell’ottobre 2008, ad esempio, abbiamo realizzato un Convegno internazionale intitolato “I Luoghi e la Musica”, per certi versi profetico, visto che costituì l’occasione per dibattere il problema degli spazi in cui “fare musica”, problema annoso per la città dell’Aquila ed oggi più che mai d’attualità.

Oggi c’è il progetto di Auditorium offerto da Renzo Piano alla Città

Il problema della mancanza di un Auditorium all’Aquila è davvero annoso. Negli anni ’70 dello scorso secolo si parlava di “Grande Auditorium Regionale d’Abruzzo”, che si sarebbe dovuto realizzare nella Chiesa di S. Domenico. Nella stessa chiesa c’è tuttora un grande organo, l’Organo Tamburini, di proprietà del Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, e sistemato all’interno di S. Domenico proprio in vista della realizzazione di quel Progetto. Quest’ultimo, come noto a tutti, non si è mai realizzato per problematiche di vario genere, non ultime quelle legate all’acustica: in sostanza, la Chiesa non consente la resa dei suoni che ci si attenderebbe da una vera e propria sala da musica. Peraltro, nel tempo in quella stessa Chiesa, l’Istituzione Sinfonica ha realizzato la propria sala-prove, in funzione fino al terremoto del 2009. L’ultimo “intervento” orientato alla realizzazione di un Auditorium all’Aquila e del quale sia personalmente a conoscenza risale al 1989, a ridosso di Italia ’90, periodo d’oro per le opere pubbliche.  Anche in quel caso, però, la cosa si arenò senza èsito. Successivamente, si parlò sia
del Cinema Massimo come sala da teatro e musica sia del Multisala Garden, ma nessuna delle due opzioni si è poi concretizzata. Ad oggi, siamo in attesa dell’Auditorium di Renzo Piano, struttura modulare che troverà collocazione nel Parco del Castello e potrebbe essere utilizzata anche per attività “diverse”, non strettamente musicali. Ufficialmente, è cantierato, la costruzione dovrebbe iniziare entro il mese di gennaio e concludersi di qui ad un anno.

La diffusione della cultura musicale passa anche attraverso riconoscimenti simbolici come il premio intitolato all’Avv. Carloni che il Centro Studi attribuisce a varie categorie e che nel 2011 ha compiuto il 5° anno d’età. 

Sì, la quinta edizione del Premio si è tenuta il 9 dicembre 2011 presso il Conservatorio dell’Aquila. Il Premio, fortemente voluto e fondato dal M° Vittorio Antonellini, fu istituito nel 2007 al 20° anniversario della morte di Carloni. Ci tengo a precisare: non si tratta di un Concorso, ma di un riconoscimento ad artisti italiani che si siano particolarmente distinti in campo musicale. Tale riconoscimento viene attribuito da una Giuria sulla base di alcune caratteristiche “ispirate” allo stesso Carloni. Le categorie premiate sono quattro: a) Carriera b) Operatore Musicale c) Giovane Compositore d) Giovane Esecutore, alle quali vanno aggiunti due Premi Speciali Abruzzo Musica.

L’edizione 2011 si è caratterizzata, rispetto a quelle precedenti, per alcune varianti. 

L’edizione 2011 si è differenziata da quelle passate per la scelta “dichiarata” di premiare giovani generazioni di interpreti. Per la prima volta nella storia del Premio Carloni, il riconoscimento nella categoria giovani esecutori è stato attribuito ad un ensemble (il Quartetto Savinio) e non ad un solista. Sulla scorta del pensiero di Carloni, l’attenzione è comunque rivolta ai giovani, sempre a loro. Lo stesso Avvocato era molto attento a valorizzare i giovani talenti. Un esempio è dato dal fatto che in ogni stagione da lui curata per la Società dei Concerti oggi intitolata a Bonaventura Barattelli venivano sempre invitati ad esibirsi all’Aquila i vincitori di premi prestigiosi, a dimostrazione dell’importanza riconosciuta ai nuovi talenti. Con il tempo e con le sempre crescenti difficoltà economiche nelle quali si dibattono gli Enti ed Istituzioni musicali, questa “tradizione” è andata scemando!

Ci spiega chi sono gli “operatori musicali”?

Operatore musicale è colui che conosce di musica ed arte così come di norme giuridiche ed organizzative. In una parola, chi coordina l’organizzazione artistica di un’Associazione culturale. La scelta delle personalità da premiare è ricaduta sempre su persone che hanno avuto a che fare, in qualche modo, con Carloni e con L’Aquila. Pensi che, nelle cinque edizioni, i premi sono stati conferiti a Luciana Pestalozzi Abbado, creatrice del Festival Milano Musica, la più importante manifestazione al mondo di musica contemporanea;  ai Concerti del Quirinale; a Bruno Borsari,  “deus ex machina” dell’Associazione Musica Insieme di Bologna; Mario Brunello, violoncellista di chiara fama. Nel 2011, il premio è stato riconosciuto a Bruno Cagli, musicologo di chiara fama, Presidente dell’Associazione di S. Cecilia, legato fin da giovane all’Avv. Carloni da un rapporto di reciproca stima.

Buon lavoro al M° Pezzopane e arrivederci alla prossima edizione del Premio “Carloni”.

Francesca Bocchi

 

 

 

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