CAMBIO DELLA GUARDIA AL GOVERNO ITALIANO

14 Novembre 2011
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CHANGEZ L’HOMME

Ormai è fatta: il governo Berlusconi ha dovuto cedere alle leggi di mercato.
Sembra una beffa del destino: un imprenditore prestato alla Politica deve inchinarsi al sistema del quale è stato per anni una sorta di “deus ex machina”, incidendo in maniera prepotente sul mercato ed i suoi attori. D’altronde, l’Economia muove il Pianeta. Tutti dobbiamo in qualche modo sottostare ai capricci della Finanza e dei Capitali: l’euro muove il Mondo, se non altro muove l’Europa. L’Europa ed il mondo hanno quindi richiesto un sacrificio umano a dimostrazione che si sta facendo sul serio, in Italia. In particolare, i mercati hanno preteso la dimostrazione che sta prevalendo il “senso di responsabilità” in Italia.
E’ il termine più usato, soprattutto dal Presidente Marcegaglia, è quello che si richiede di solito a chi comanda, a qualsiasi livello. E’ ciò che sta dimostrando almeno uno dei tre Presidenti, come ieri sono stati definiti, cioè Napolitano. Dalle reazioni del Presidente della Repubblica, dall’enfasi profusa in ciò che sta facendo, emerge chiaramente il suo totale coinvolgimento nella situazione attuale, la passione che lo sta guidando nelle decisioni da assumere. Il vero capitano della nave in tempesta, nel presente frangente, è proprio lui. Alcuni analisti paventano i rischi ìnsiti in tale realtà. La guida del Paese al Presidente della Repubblica, un Governo nato sotto la sua ègida, non corrisponderebbe ai canoni della nostra repubblica parlamentare ed alla nostra forma di Governo.
L’affermazione può essere condivisibile in punta di diritto costituzionale, ma non credo che l’intenzione sia quella di far virare l’Italia su derive di stampo totalitario. Semmai, l’intento è quello di ricondurre la situazione dentro l’alveo sicuro delle logiche parlamentari e costituzionali, non più partitiche. Si diceva “senso di responsabilità”. E’ l’ora di dimostrarlo da parte di tutti, anche se ciò che si sente dire ha segno totalmente opposto: il Governo deve essere a termine, l’opposizione sarà seria ed attenta, alcune misure non saranno approvate. Non sembra che si tratti di “senso di responsabilità” quanto piuttosto di un rigurgito di amor proprio tradito a guidare i passi e la bocca di chi ha pronunciato queste parole. Il problema resta quello dei mercati: quale sarà la reazione ad un governo “a termine”?
Le regole del gioco democratico pretendono l’alternanza, come in qualsiasi gioco di gruppo: ora prevale l’uno, poi prevale l’altro, senza recriminazioni né proteste. Si sta assistendo, invece, ad una sorta di quadriga turbolenta nella quale ognuno cerca di prevalere  facendo soccombere l’altro. In tale contesto l’auspicio è che – alla fine – la misura e la sobrietà abbiano la meglio. Un Governo davvero tecnico e totalmente apolitico potrebbe essere la vera garanzia, quello di cui il Paese, in questo specifico momento, ha davvero
bisogno. La prova mercati sarà la vera cartina di tornasole.

 

Francesca Bocchi

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2 Responses to CAMBIO DELLA GUARDIA AL GOVERNO ITALIANO

  1. Raffaele Suffoletta on 14 Novembre 2011 at 17:49

    Gentile dott.ssa Bocchi il governo non sarà mai tecnico perchè le riforme che proporrà e gli stessi ministri da nominare devono essere di gradimento dei partiti, anche in questa fase convulsa. Pertanto, la prova della responsabilità “i partiti” (nonostante il loro abbaiare alla luna) dovranno ancora darla con l’approvazione delle riforme che l’Europa ci chiede.
    Un saluto Raffaele

  2. Raffaele on 15 Novembre 2011 at 11:12

    Veramente non mi pare che ai mercati importi molto…di Monti!!!
    Ora la colpa a chi la daranno? Prima era facile… “è colpa di Berlusconi!!!!”

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