I soldati italiani nelle Missioni di Pace (?) feriti nell’attentato in IRAQ.

11 novembre 2019
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Dal sito del Ministero della Difesa.

Dal sito del Ministero della Difesa.

L’ 11 novembre si festeggia S. Martino di Tours, vescovo, patrono dell’Arma di Fanteria. Di famiglia pagana, diventato cristiano e costretto ad arruolarsi come prescritto dalla legge. Si narra che un giorno incontrò un povero che tremava dal freddo e in ossequio ai precetti cristiani divise il suo mantello dandone la metà all’uomo. Terminato il servizio militare si ritirò in un monastero per seguire i comandamenti della sua religione.

Oggi, 11 novembre 2012, in occasione della ricorrenza della festa liturgica di San Martino – Santo Patrono dell’Arma di Fanteria giunge notizia del ferimento di 5 militari italiani rimasti coinvolti in un attentato in IRAQ. L’attacco è avvenuto intorno alle 12.30 del 10 novembre, ora locale, mentre era in corso un’operazione della task force 44 con i Peshmerga curdi nell’area di Palkana, a sud di Erbil, sulla strada per Kirkuk. Molte similitudini possono trovarsi con l’opera di San Martino.

I militari italiani in IRAQ sono impegnati in una Coalizione multinazionale (che attualmente annovera 79 Paesi e 5 Organizzazioni internazionali partecipanti) contro i terroristi del DAESH operanti in Iraq e Siria con modalità tipiche della Fanteria per assistere la popolazione di quei sfortunati Paesi.

Operazione-Prima-Parthica. Dati On-Line del Ministero della Difesa.

Operazione-Prima-Parthica. Dati On-Line del Ministero della Difesa.

Le forze dei vari Paesi che hanno espresso l’intendimento di aderire alla Coalizione stanno operando ai sensi dell’Art. 51 della Carta dell’ONU, nonché delle Risoluzioni n. 2170 (2014) del 15 agosto 2014 e n. 2178 (2014) del 27 settembre 2014, sulla base della richiesta di soccorso presentata il 20 settembre 2014 dal rappresentante permanente dell’Iraq presso l’ONU al Presidente del Consiglio di Sicurezza.

 L’attuale contributo nazionale prevede un impiego massimo di 1100 militari, 305 mezzi terrestri e 12 mezzi aerei con il compito di addestrare le Forze di Sicurezza curde (Peshmerga) ed irachene principalmente nelle sedi di Erbil (Kurdistan) e Baghdad (Irak).Operazione Prima Parthica 2

I cinque militari italiani feriti appartengono alle Forze speciali dell’Esercito e della Marina. Due dei feriti sono effettivi al 9° reggimento “Col Moschin” dell’Esercito e tre appartengono al Gruppo operativo incursori “Comsubin” della Marina militare.

I militari italiani operano per garantire la Pace e la Sicurezza Internazionale, in missioni chiamate “di Pace”, ma sono coinvolti in vere Operazioni di Guerra e si negano i benefici combattentistici.

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