L’AQUILA. CELEBRATA L’ANTICA TRADIZIONE DELLA MALDICENZA

22 Gennaio 2018
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Annalisa Petrilli circondata dalla congrega delle "mejo ortiche" festeggia il trofeo "dell'agnesino d'oro"

Annalisa Petrilli circondata dalla congrega delle “mejo ortiche” festeggia il trofeo “dell’agnesino d’oro”. Presente il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi inginocchiato al centro.

Ogni anno il 21 gennaio a L’Aquila si celebra sant’Agnese (niente a che vedere con la Santa), una vecchia usanza locale dalle origini incerte, nella quale si mettono in piazza tutti i pettegolezzi della città e si nominano con nomignoli adeguati coloro che si sono distinti nelle loro inclinazioni. Da non  intendersi “come basso pettegolezzo o insulto” bensì come sana e sincera critica costruttiva”.

E’ la maldicenza a farla da padrona.

Negli ultimi anni le “congreghe” o “confraternite”si sono moltiplicate e, nell’ambito dei loro aderenti, devoti, nominano i più linguacciuti: coloro che si sono distinti nei pettegolezzi e con inclinazioni diverse: “lima sorda”, “lingua biforcuta”, “la lavandaia”, e via dicendo per finire al “re di Santa Agnese”.

Particolare sviluppo ha avuto la manifestazione del “festival della maldicenza”, patrocinato dal comune, nel quale le varie congreghe presentano un loro lavoro satirico sugli avvenimenti cittadini. Al migliore, a giudizio di una giuria indipendente, viene assegnato “l’agnesino d’oro”.

Quest’anno, tra le dodici congreghe in gara, “l’agnesino doro” è stato assegnato ad Annalisa Petrilli della congrega le “Mejo ortiche” con un elaborato dal titolo “Pija a ’ddo sta e mitti ‘ddo no sta”.

Due le giurie popolari. La prima nominata tra i soci dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato: Marcello Di tria (segretario), Arturo Seggi, Raffaele Mazzocca, Raffaele Suffoletta, Luciano Cocozza, Emanuela Romano ed Ester Indoli.

La seconda da una delegazione di Amatrice con in testa i consiglieri comunali Federico Capriuotti e Alessia Santarelli, Marco Monti, Jessica Di Berardino, Serena Casini e Rosanna Santarelli.

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