Le opere di Eva Fischer per ripercorrere “la strada di Levi”.

2 Febbraio 2014
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La scenografia del recital “Primo” tratta da alcune opere della pittrice marguttiana  

Sarà l’attore Jacob Olesen, a proporre nelle sale teatrali italiane ed europee, il testo di Primo Levi adattato al progetto teatrale “Primo”.

Olesen, di origine svedese/danese, è presente sulle scene italiane da oltre 30 anni. L’abilità di parlare sei lingue (Italiano, Inglese, Tedesco, Danese e Svedese)   gli ha dato la possibilità di recitare in tutta Europa, in Nord Africa, Sud America, Asia ecc, e in numerosi film e cortometraggi. In teatro ha presentato molti spettacoli di successo in cui oltre che attore protagonista o coprotagonista è stato anche autore e regista.

Il cammino di “Primo” si snoderà anche attraverso la memoria della pittrice Eva Fischer ed a frammenti di quel diario tenuto segreto anche ai familiari, sino agli ultimi anni ’80.

Nata nel 1920 nella ex-Jugoslavia, ma di famiglia ungherese, dall’immediato dopoguerra Eva sale alla ribalta della cultura mitteleuropea ma allo stesso tempo italiana. Colorista ed oggi ultima rappresentante la scuola romana del dopoguerra, fra le sue tematiche restano celebri le personalizzazioni delle biciclette,  i paesaggi mediterranei, i mercati rionali romani, ma anche quel diario celato per quasi 40 anni, con tutta la drammaticità del periodo delle deportazioni.  La crudeltà nazista strappò ad Eva oltre trenta parenti tra i quali  il padre Leopold, rabbino capo e grande talmudista.

Con la sua fertilissima attività esposta in ogni angolo del mondo – non ultimo lo Yad Vashem, il Museo dell’Olocausto di Gerusalemme – Eva funge da trait d’union tra alcune antiche nazioni europee, attraverso la storia dalla seconda guerra mondiale ad oggi.

Sempre pronta per una nuova esperienza” ha esclamato l’artista novantatreenne quando il produttore teatrale Enrico Carretta, le ha chiesto la possibilità di estrarre dei “brandelli” di ricordi dai suoi quadri.

Jacob Olesen è PRIMO

da Se questo è un uomo di Primo Levi

giovedì 6 e venerdì 7 febbraio ore 10.00  sabato 8 febbraio ore 21.00

TEATRO DEL LIDO DI OSTIA  Via delle Sirene, 22 – Ostia – Roma  (RM ) Tel: 065646962 – Fax: 0656037463 Email: promozione@teatrodellido.it  Sito Web: www.teatrodellido.it

 Per maggiori info sull’artista:  info@evafischer.com

  www.evafischer.com     http://it.wikipedia.org/wiki/Eva_Fischer     https://www.facebook.com/evafischerpittore

 Ufficio stampa di Eva Fischer: Artmann di Alan David Baumann

Tel. +39 0645434627 – Cell. +39 3473581003 – Fax. +39 06233209783

 www.artmann.it  – info@artmann.it

 

 Biografia di Eva Fischer

 Nata nel 1920 nella  ex Jugoslavia da genitori ungheresi, Eva giunse in Italia dopo essere fuggita dalle deportazioni naziste (che uccisero suo padre e 33 suoi parenti diretti) e dopo un periodo di detenzione nel campo di concentramento italiano dell’Isola di Curzola. Fu un periodo travagliato, fatto di fughe e costellato da privazioni e duri sacrifici nel quale Eva non si sottraeva al pericolo di dare aiuto e solidarietà ai perseguitati, collaborando a Bologna, sotto falso nome, con i partigiani, tanto che è tuttora membro onorario dell’ANPI. Giunta a Roma nel dopoguerra e subito inserita tra gli artisti che vivevano nelle celebri strade del centro (via Margutta, piazza del Popolo, ecc.), lungo il suo lungo percorso ha incontrato i più alti rappresentanti della cultura e della società del Novecento – da Picasso a De Chirico, da Dalì a Chagall, da Ungaretti a Pertini, Saragat, Alberto Sordi, Ungaretti, Guttuso, Carlo Levi e molti altri.

Dal dopoguerra, Eva ha portato la sua espressività  – ricca di storia personale e non – e la cultura italiana, nel mondo: quasi 130 sono le mostre personali e molteplici sono le opere che fanno parte di collezioni pubbliche e private. Per tali motivazioni il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l’ha insignita nel 2008 del titolo di “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana” per la sua lunga carriera.

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