di Giuseppe Lalli C’è un paradosso tutto italiano, e squisitamente abruzzese, che avvolge da sempre la figura di Teofilo Patini (1840-1906). Tutti conoscono i suoi capolavori, le tele monumentali che hanno dato un volto e una dignità epica al mondo subalterno; eppure, la sua autentica grandezza è rimasta a lungo imprigionata in una memoria...


