L’AQUILA. 6 DICEMBRE 2019: ONORE AI CADUTI DEL 9° BATTAGLIONE CORAZZATO “BUTERA”.

7 gennaio 2020
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Colonnello Zopito Di Giovacchino

 burstIl 6 dicembre scorso una rappresentanza di Carristi – ufficiali, sottufficiali e militari in servizio e in congedo che hanno svolto servizio al disciolto 9° Battaglione Butera – e loro famigliari si è riunita nella caserma Pasquali a L’Aquila per depositare una corona di alloro al monumento ai carristi del Battaglione Corazzato, da poco riposizionato all’ingresso della caserma. Come noto, a seguito di provvedimenti riordinativi, la caserma Pasquali è divenuta sede del 9° Reggimento Alpini e i vertici, per motivi di funzionalità, hanno deciso di dare un nuovo assetto organizzativo alla caserma anche alla luce di demolizioni legate al sisma del 2009.Onori ai caduti

Tra i vari cambiamenti c’è stato proprio quello relativo allo spostamento del monumento ai carristi del 9° Corazzato che era situato davanti alla palazzina sede del comando del Battaglione, gravemente lesionata e poi abbattuta. Per l’occasione, il padrone di casa, il Col. Paolo Sandri, comandante del 9° Alpini, ha subito accolto la proposta degli ex del Butera di ufficializzare con una cerimonia in onore dei caduti l’avvenuto spostamento e ha messo anche a disposizione i saloni del circolo ufficiali per un piccolo rinfresco.

PartecipantiLa cerimonia è stata resa più solenne dalla presenza del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi che insieme all’ultimo comandante del 9° Butera nella sede dell’Aquila, il generale Domenico Rossi, già Sottosegretario alla Difesa, al Presidente di Assoarma dell’Aquila, carrista, Raffaele Suffoletta e al Colonnello Sandri, ha depositato la corona ai piedi della riproduzione di carro armato leggero L3 sulle note del “Piave”.

Al termine del ”Silenzio”, il tenente medico in congedo Giorgio Donati ha letto la preghiera del carrista.

A seguire il saluto del sindaco, del comandante del 9° Alpini, del presidente di Assoarma e le parole particolarmente toccanti del generale Rossi che ha sottolineato l’importanza della memoria, delle tradizioni, della storia, della nostra entusiasmante storia di carristi del Butera che ci ha donato un bagaglio di esperienze indispensabili per meglio comprendere il presente e programmare il futuro.

Fin qui la cronaca. Ma nel nostro intimo cosa è stata questa cerimonia? Quali sensazioni abbiamo provato?

Certo, è stato bellissimo rivedersi, notare che nonostante gli anni passati siamo “più o meno” gli stessi, se non altro nei sentimenti. Bellissimo è stato anche rivedere i luoghi in cui abbiamo trascorso una parte importante della nostra vita professionale e umana: quanti ricordi!

Per me rivedere quel piccolo carro armato è stato l’inizio di una tempesta di emozioni fortissime, un salto nel passato, un ritorno a quel lontano 1975 in cui il Battaglione fu costituito, al primo comandante tenente colonnello Cattivelli che il monumento fortemente volle e progettò e al personale dell’officina leggera che con pazienza e grande maestria lo realizzò.

Poligono di Monteromano. Esercitazione di Gruppo Tattico, il Ten. Col Ulisse illustra i lineamenti operativi.

Poligono di Monteromano. Esercitazione di Gruppo Tattico, il Ten. Col Ulisse illustra i lineamenti operativi.

Mi sono rivisto comandante della 2^ compagnia carri, ho rincontrato il capitano Gregori, comandante della 1^ carri, il capitano Angelicchio comandante della compagnia meccanizzata, ho rimesso i piedi nel parco carri, ho ricordato i campi d’arma a Monteromano, i carri in difficoltà nella salita “rocce e melma argillosa” dalla base logistica al poligono e a volte “infognati” nei laghi di fango sempre del poligono, e ancora Piano Morgana, Casalette Norchia, Fosso Biedano, Poggio Agnello….

Come non ricordare, poi, quella bella esercitazione di complesso minore corazzato a fuoco da me condotta o quella di gruppo tattico che, unitamente ad un grande dispiegamento di elicotteri, diresse il tenente colonnello Ulisse, o gli interventi in occasione di pubbliche calamità tra cui quello dopo il terremoto in Val di Sangro con comandante il tenente colonnello Amedeo Ranieri.

Esercitazione per Pubbliche Calamità. Da sinistra: il capitano R. Suffoletta; il Ten. Col. A. Ranieri, il Ten. Col. Q. Maurizio,. il Mar. E. Lintozzi.

Esercitazione per Pubbliche Calamità. Da sinistra: il capitano R. Suffoletta; il Ten. Col. A. Ranieri, il Ten. Col. Q. Maurizio,. il Mar. E. Lintozzi.

Mi sono tornati nella mente comandanti, colleghi e collaboratori, anche quelli che non ho più visto o che ci hanno lasciato prematuramente: mi è ritornato alla mente il capitano Damiano sempre pronto con le sue esilaranti battute spesso “sparate a raffica” e che non ti lasciavano neanche il tempo di respirare. Che peccato non averlo avuto oggi tra noi! E ancora vividi sono il tenente colonnello Maurizio, il maresciallo Lucci, il maresciallo Arminio, il maresciallo Maglione, vittima di turno quando vi erano difficoltà di collegamento radio tra i mezzi corazzati: che possano riposare in pace come tutti gli eroici caduti a cui il monumento è dedicato!

Cambio comandante di battaglione. 10 settembre 1981

Cambio comandante di battaglione. 10 settembre 1981

Certo la nostra vita era fatta di impegno, difficoltà, spesso sacrificio, ma riuscivamo perfino a trovare il tempo e la voglia di organizzare riunioni o pranzi di corpo anche con le famiglie. E forse anche per questo lo “spirito di corpo” del nostro battaglione era preso ad esempio e a volte invidiato dalle altre unità dalla Brigata Acqui di cui facevamo parte. A quei tempi l’orario di servizio era un’utopia, né esistevano recuperi dopo i servizi, ma eravamo sempre comunque pronti e per solidarietà disponibili ad aiutarci disinteressatamente in caso di bisogno. Oggi le cose vanno un po’ diversamente, ma noi non ci possiamo fare nulla.

D’altronde la vita è cambiamento, se non ci fosse non ci sarebbe progresso e la giornata del 6 dicembre 2019 rappresenta una pagina della nostra vita che cambia, una pagina importante ma non conclusiva. Sta a noi trovare le motivazioni per non farla diventare l’ultima di ex del 9° Battaglione Corazzato “M.O Butera”!

Esercitazione invernale nel poligono di Monteromano.

Esercitazione invernale nel poligono di Monteromano.

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