NUOVI ORIZZONTI DI COOPERAZIONE CULTURALE DALLA MISSIONE A BELGRADO.

17 settembre 2019
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Un successo per la delegazione dell’Associazione Verbumlandiart

gli incontri tenuti in Serbia

di Goffredo Palmerini

Belgrado

Belgrado

L’AQUILA – Scriviamo questo reportage qualche tempo dopo il nostro rientro della missione in Serbia. Capita, talvolta, d’essere completamente presi dalle vicende che si rincorrono, da non lasciare il tempo della riflessione per riordinare appunti, fatti ed emozioni e trarne un racconto compiuto. Lo facciamo con qualche ritardo, senza tuttavia danno sulla memoria dei fatti, delle persone e dei luoghi.

Sono stati un successo, per la delegazione dell’Associazione Verbumlandiart di Galatone (Lecce), gli incontri tenuti dal 23 al 26 agosto scorso a Belgrado con alcune importanti realtà culturali della Serbia, con le quali da alcuni anni Verbumlandiart intrattiene stretti rapporti di relazione e cooperazione, culminati per le associazioni letterarie serbe in diverse visite in Italia e per l’associazione salentina in precedenti missioni nel Paese balcanico, a Belgrado, Pozarevac, Kostolac e Novi Sad. La delegazione, composta da Regina Resta, presidente di Verbumlandiart, dal vicepresidente Goffredo Palmerini e dalla componente del Consiglio direttivo Mirjana Dobrilla, è stata impegnata in eventi letterari ed incontri istituzionali, nel quadro d’una collaborazione con prestigiose istituzioni culturali della Serbia, già collaudata con la partecipazione serba a diversi eventi in Italia, ultimamente a Roma,  presso la sede della Società Dante Alighieri, in occasione del IV Premio internazionale “La Voce dei Poeti”.

Arrivata il 23 agosto a metà giornata, con il volo Alitalia da Roma, la delegazione è stata accolta in aeroporto da Sabah Al-Zubeidi, direttore del Centro culturale “Mesopotamija” di Belgrado. Giusto il tempo di raggiungere la città e arrivare a casa della poetessa Nadica Ilic per una gustosa conviviale, alla quale hanno partecipato alcuni ospiti tra i quali il poeta Ali Al-Baldawi, proveniente dalla Bosnia Erzgovina, quindi la sistemazione in albergo e già il primo impegno pubblico per la delegazione. Nel cuore istituzionale di Belgrado, nella magnifica sede dell’Unione degli Scrittori, alle 19, si è tenuta la presentazione di due volumi di liriche, entrambi pubblicati dall’editore Zlatomir Jovanovic, in italiano, serbo e lingua romani.

Dapprima è stata presentata la silloge “Essere solo me stessa” di Regina Resta, con intervento dell’editore e di Goffredo Palmerini, che del volume ha redatto la prefazione insieme al contributo critico introduttivo scritto da Tiziana Grassi. Significativa la presenza del mondo letterario serbo all’evento, che si è svolto nella bella sala auditorium al pianterreno dello storico palazzo. E’ seguita quindi la presentazione della silloge “Cercami nel cuore” di Mirjana Dobrilla, con prefazione di Borisav Blagojevic, poeta insigne ed esponente del mondo letterario serbo, che presente all’evento ha tessuto le lodi all’autrice per la delicata raffinatezza poetica. L’evento si è aperto con una puntuale introduzione della poetessa Lidija Malovic, che ha poi coordinato gli interventi, trapuntati da letture di liriche, nelle tre lingue.

L’indomani 24 agosto, con inizio alle ore 11, presso la grande Aula conferenze di Stari Grad (Città Vecchia), municipio nel cuore storico di Belgrado, la delegazione ha partecipato, ospite d’onore, al Festival internazionale di Poesia organizzato dal Centro Culturale “Mesopotamija” con il patrocinio dell’Ambasciata dell’Iraq in Serbia, sotto la direzione artistica di Sabah Al-Zubeidi. Prima dell’inizio della lunga kermesse poetico-letteraria, la delegazione italiana, in una sala riservata, è stata salutata dal Ministro primo Consigliere dell’Ambasciata irachena, Farook Sadik Haider, accompagnato dall’addetto culturale Hussam Saeed Al-Lamy. La Presidente del Consiglio municipale di Stari Grad, Mila Popovic, ha porto il saluto della città capitale della Serbia. Presenti all’incontro anche Mirjana Nikic, giornalista del quotidiano Politika, Violeta Dimitric e Borisav Blagojevic. Nel corso dell’incontro è stato sottoscritto da Regina Resta e da Sabah Al-Zubeidi un Protocollo di Cooperazione tra l’Associazione Verbumnlandiart e il Centro Culturale Mesopotamija, tenendo conto degli interessi comuni nel campo della Cultura, della Poesia e dell’Arte e dello sviluppo delle relazioni culturali tra i due Paesi.

Ha quindi preso avvio il Festival di Poesia, che ha visto partecipazione all’evento con proprie opere numerosi scrittori e poeti da molti Paesi: Serbia 85, Montenegro 6, Croazia 10, Bosnia Erzgovina 10, Macedonia 10, Slovenia 1, Russia 1, Romania 8, Austria 2, Italia 5, Germania 11, Danimarca 3, Francia 1, Svezia 3, Canada 1, Usa 2, Gran Bretagna 2, Australia 2, Iraq 11, Siria 5, Tunisia 6, Algeria 6, Marocco 4, Giordania 1, Oman 5, Libano 1, Egitto 1, Sudan 1. Le opere vincitrici sono state riportate in una curata antologia. Molti gli autori presenti, dagli Stati balcanici in particolare, ma anche da altri Paesi. A loro hanno dato il saluto, in rappresentanza dell’Ambasciatore dell’Iraq, il Ministro primo Consigliere Farook Sadik Haider e la Presidente del Consiglio municipale Mila Popovic.

E’ seguita una lunga sequela di declamazioni di liriche, consegna di riconoscimenti ai Poeti vincitori e ai menzionati d’onore, cui ha provveduto la Giuria presente al tavolo della presidenza, composta da Sabah Al-Zubeidi, Zlatomir Jovanovic, Violeta Dimitric, Borisav Blagojevic, Violeta Bozovic. Ha infine concluso la manifestazione l’atto di sottoscrizione, tra Verbumlandiart e l’Associazione degli Scrittori di lingua romanì, di un Patto di Amicizia e collaborazione, firmato dai rispettivi presidenti Regina Resta e Zlatomir Jovanovic. Consistente e dinamica la presenza al Festival letterario di poeti di lingua araba, anche provenienti dai Paesi del Medio Oriente, in particolare con il giornalista e traduttore iracheno Hussein Nhaba, il quale ha manifestato di voler realizzare anche in Iraq un evento letterario, proprio in collaborazione con l’Associazione Verbumlandiart.

Domenica 25 agosto. Era una giornata un po’ velata dalla pioggia mattutina, ma poi si è aperta al bello una calda giornata di sole. La delegazione italiana e diversi ospiti stranieri, guidati da Sabah al Zubeidi e Borisav Blagoievic, hanno visitato alcuni monumenti, ma particolarmente la Fortezza di Belgrado, dalla quale si gode una magnifica vista sulla città e sul fiume Sava laddove confluisce nel Danubio. Imponente e vasta, la Fortezza domina sul corso del fiume e consente di ammirare lo skyline della città che si staglia sul blu tenue del cielo. Il Kalemegdan, così si chiama il complesso della Fortezza, è oggi il più grande parco della città di Belgrado, situato nella municipalità di Stari Grad, proprio nel centro della capitale serba. Dal colle della Fortezza la vista sui due fiumi è eccezionale, come il profilo delle architetture urbane della capitale.

Fortezza di Belgrado

Fortezza di Belgrado

Belgrado. storia della Fortezza

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