Notizie/dati sugli Internati italiani, Militari (I.M.I.) e Civili nei Lager nazisti dopo l’8 settembre 1943, “marmette” a loro perenne memoria e concessione delle “Medaglie d’Onore”.

3 febbraio 2019
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Gen. B. (ris) EI Rocco PELLEGRINI con la collaborazione del Gen. B. (ris) EI Maurizio LENZI,  entrambi figli di ex I.M.I.

Sacello dell'Internato Ignoto

Sacello dell’Internato Ignoto

A Padova, in zona Terranegra, subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, è stato eretto il Tempio Nazionale dell’Internato Ignoto (considerato il secondo Altare della Patria) dove, nel pronao, riposano i Resti mortali dell’Internato Ignoto. L’Internato Ignoto fu esumato da una fossa comune nel Cimitero di Colonia in Germania, da dove, grazie all’intervento della Associazione Nazionale Ex Internati nei Lager nazisti (A.N.E.I.), fu traslato in Italia, dove, provvisoriamente per alcuni giorni, fu collocato sull’Altare della Patria in Roma. Il mattino del 5 settembre 1953 il feretro fu  trasferito, in treno,  con un vagone speciale (come avvenne per il Milite Ignoto, il 29 ottobre 1921, da Aquileia-UD  a Roma, dove giunse il successivo 2 novembre, dopo soste nelle varie stazioni)  da Roma Termini a Padova, dove giunse nel pomeriggio. Qui fu accolto dalle Autorità e da una grande folla. Il feretro, scortato da un Reparto Militare Interforze, fu portato poi, in corteo, al Tempio, dove fu vegliato durante la notte da tre Madri di Militari deceduti nei Lager. Il mattino seguente l’Internato Ignoto fu ricondotto nel centro del piazzale antistante il Tempio dove l’Arcivescovo Militare, Mons. Carlo Alberto di Cavallerleone, celebrò la sacra funzione commemorando coloro che non fecero più ritorno dai Campi di concentramento. L’Internato Ignoto fu poi collocato da alcuni ex IMI nel sarcofago, chiuso dalla scultura che rappresenta il “Cristo morto”, dello scultore Mirko Vucetich.  La presenza nel Tempio dell’Internato Ignoto e di altri resti mortali, che vi sono stati furono collocati successivamente, fa si che esso sia considerato dallo Stato Italiano “Sacrario/Ossario nazionale”.  Il Tempio, dislocato in Viale dell’Internato Ignoto, 11 – CAP 35128, costituisce anche Parrocchia di  “San Gaetano Thiene”.

Il Presidente della Repubblica, “Motu Proprio”, con Decreto datato 19 novembre 1997, ha conferito all’Internato Ignoto la Medaglia d’Oro al Valor Militare “alla Memoria”.

Adiacente al Tempio (sito web www.internatoignoto.it), c’è il Museo Nazionale dell’Internamento, gestito dalla Federazione Provinciale di Padova dell’A.N.E.I., il cui Presidente  è il Gen. B. (ris) EI Maurizio LENZI.

Annualmente, sul piazzale del Tempio, vengono organizzate due Cerimonie, riguardanti l’internamento e la deportazione nei Lager nazisti alle quali partecipano Autorità Civili, Militari e dei Corpi Armati dello Stato, un Reparto armato dell’Esercito, la Fanfara dei Bersaglieri in congedo di Padova, cittadini e Rappresentanze di Associazioni Combattentistiche e d’Arma e di Istituti scolastici. La prima Cerimonia si svolge in occasione della “Giornata della Memoria” (27 gennaio), la seconda, organizzata dall’ANEI con la collaborazione del Comune di Padova, viene effettuata la penultima domenica di settembre, per ricordare l’Internamento dei Militari italiani nei Campi di concentramento tedeschi dopo l’8 settembre 1943.  Nel corso di quest’ultima commemorazione vengono benedette delle piccole lapidi in marmo (marmette), che riportano ciascuna il nominativo, la data e la località di morte dell’Internato (di qualsiasi località dell’Italia) deceduto, in prigionia o dopo il rientro in Patria, che vengono fatte realizzare dal Rettore del Tempio, Don Alberto CELEGHIN (cell. 339/7144615, e-mail:  celeghin.a@gmail.com) su richiesta dei famigliari dell’Internato. Le “marmette”, successivamente, sono cementate sulle pareti del pronao del Tempio.

Marmette al momento della benedizione

Marmette al momento della benedizione

Nelle due Cerimonie  il Prefetto di Padova, alla presenza  dei  Sindaci  dei Comuni  della provincia  dove  risiedono  gli interessati  (nelle altre Province italiane le date ed i luoghi vengono definiti  dalle relative Prefetture), consegna ad ex Internati, militari e civili,  in vita (ormai pochissimi) o ai famigliari di quelli deceduti,  le “Medaglie d’Onore” concesse  in esito a specifica richiesta degli aventi diritto a mente della L. n. 296/2006, all’apposito Comitato della Presidenza del Consiglio dei Ministri in Via della Mercede 9, 00186 Roma  dal Presidente della Repubblica agli Internati che, rifiutando di aderire alla  Repubblica Sociale Italiana e di collaborare con i tedeschi, attuarono la prima Resistenza, ancorché non armata, al nazifascismo.

Si rende noto a quanti hanno avuto famigliari o parenti internati nei Lager nazisti nella 2^ Guerra Mondiale, che la Federazione A.N.E.I. di Padova (che ha sede nel precitato Museo, in Viale Internato Ignoto, 24 – CAP 35128, tel. 049/8033041, e-mail anei.padova@libero.it, sito web www.museodellinternamento.it) dispone, da settembre 2016, di una “banca dati” dalla quale, previ contatti diretti con la Federazione, è possibile conoscere, via breve, qualora non sia noto, il luogo di prigionia  dell’Internato (però solo se all’epoca i famigliari avevano chiesto notizie sulla sorte dei loro Cari, tramite le rispettive Parrocchie, al Vaticano).  Il Museo dispone inoltre di una “sala” nella quale vengono svolte durante l’anno conferenze, presentazioni di libri ed altri eventi che riguardano gli Internati Militari, la Deportazione e la Storia Patria.

Una delle pareti del pronao del Tempio con le marmette, fra cui quella di PELLEGRINI Camillo.

Una delle pareti del pronao del Tempio con le marmette, fra cui quella di PELLEGRINI Camillo.

Eventuali ed ulteriori informazioni riguardanti gli Internati Militari Italiani possono essere chieste all’International Tracing Service (ITS) di Bad  Arolsen  (Germania)  inviando una      e-mail, preferibilmente scritta in inglese, al seguente indirizzo: email@its-arolsen.org .

 

 

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