LIBRI. “IN TRINCEA. A memoria del sacrificio dei tanti pettoranesi nella I Guerra Mondiale” di Raffaele SUFFOLETTA.

10 agosto 2018
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Copertina libro

Copertina libro.

Il libro è un’interessante raccolta di documentazione matricolare di tutti i nati a Pettorano sul Gizio (AQ) che hanno combattuto nella I Guerra Mondiale.

Pettorano sul Gizio è un piccolo paese montano del centro Abruzzo che allo scoppio della guerra contava circa cinquemila abitanti, la cui economia agricolo – pastorale era fondata sulla piccola proprietà. Gran parte delle coltivazioni erano situate in aree di montagna al di sopra dei cinquecento metri, la proprietà fondiaria era fortemente parcellizzata. e complessivamente insufficiente a sostenere i bisogni familiari, così erano diffuse le migrazioni stagionali come la transumanza. Alla fine dell’ottocento a causa delle condizioni di miseria in cui viveva la popolazione in tutto l’Abruzzo prese anche consistenza, in termini numerici, la migrazione verso altri paesi che determinò un mutamento economico e sociale nella regione e nel paese. Negli anni che vanno dal 1901 al 1914 nel solo Abruzzo si contarono circa 500 mila emigranti. Ma non tutti riuscirono ad inserirsi dei paesi esteri, si conta che il 7% della popolazione fosse tornata nei paesi di origine prima dello scoppio della guerra. Molti rientrarono per assolvere il servizio militare.

Per i giovani pettoranesi chiamati alle armi il Trentino e Trieste erano nomi astratti e si diceva che partissero per l’Italia.

Dopo aver presentato le problematiche sulla riforma dell’Esercito seguita all’unità d’Italia e il sistema di arruolamento in atto allo scoppio della guerra vengono riportate le schede di tutti i pettoranesi chiamati alle armi con una breve rassegna di immagini.

La ricerca è basata sui contenuti dei Fogli Matricolari custoditi nell’archivio di stato dell’Aquila, trascritti fedelmente.

Questi i dati di sintesi:

  • 371 chiamati alle armi (non si può escludere che qualche nominativo sia stato involontariamente omesso per l’enorme quantità di dati consultati o per il fatto che gli stessi registri presentano delle lacune dovute all’usura del tempo);
  • 54 morti;
  • 58 feriti;
  • 44 prigionieri;
  • 1 medaglia d’Oro al Valor Militare;
  • 9 medaglie d’Argento al Valor Militare;
  • 5 Medaglie di Bronzo al Valor Militare;
  • 19 Medaglie al Merito di Guerra,
  • Solo sei persone non hanno meritato l’annotazione di buona condotta per il periodo trascorso sotto le armi.

Il libro vuol essere un riconoscimento al sacrificio dei pettoranesi chiamati alle armi e, la storia di un piccolo paese di montagna abruzzese, un tassello del grande mosaico della storia nazionale.

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