AFGHANISTAN. Cambio alla giuda degli istruttori italiani della nascente aviazione afghana.

3 dicembre 2013
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Shindand, 3 dicembre 2013 – Dopo oltre sette mesi di permanenza a Shindand, il colonnello pilota Luca Vitali, comandante dell’Italian Air Advisory Team, ha ceduto al colonnello Ivan Mignogna  la responsabilità della guida dell’attività di advising a favore della nascente aviazione afghana.

Il trasferimento d’autorità è stato suggellato dalla consegna dello stendardo di volo al comandante subentrante.

La cerimonia è stata presieduta dal colonnello Franco Merlino, comandante della Transition Support Unit – Center di Shindand, in rappresentanza del generale Michele Pellegrino, comandante del Regional Command West, il comando multinazionale su base brigata meccanizzata Aosta che opera nell’area occidentale dell’Afghanistan.

Nel suo discorso di commiato il colonnello Vitali ha voluto sottolineare come, “in Shindand, uomini e donne di diversa nazionalità, cultura e formazione lavorano insieme per un obiettivo chiaro e condiviso: costruire le basi di un futuro migliore e sicuro per l’Afghanistan”. La collaborazione con i partner americani e ungheresi al processo di costruzione di un’aeronautica militare afghana completamente indipendente e dotata delle capacità operative necessarie al soddisfacimento dei requisiti di sicurezza dell’Afghanistan è stata – a sentire il colonnello Vitali – “il vero valore aggiunto della missione”.

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L’Italian Air Advisory Team è una unità dell’Aeronautica Militare italiana che, dal 2 novembre 2010, opera nell’ambito della Nato Air Training Command – Afghanistan (NATC-A). In particolare, il team dell’Aeronautica Militare Italiana opera presso la base aerea afghana di Shindand, all’interno dell’ 838° Air Expeditionary Advisory Group (AEAG) delle forze aeree statunitensi che, unitamente agli omologhi gruppi dislocati a Kabul e Kandahar, costituisce la struttura operativa del Comando NATC-A.

Gli advisor dell’Aeronautica Militare, unitamente ai partner americani ed ungheresi presenti a Shindand, hanno il compito di sviluppare e consolidare la locale leadership afghana per gestire in autonomia lo Shindand Air Wing (SAW), ovvero l’unità dell’Afghan Air Force (AAF) designata quale polo addestrativo di spicco dell’intera aeronautica afghana. Nello specifico, il personale italiano, 35 tra ufficiali e sottufficiali “advisor” provenienti da diversi reparti dell’Aeronautica Militare, svolge attività di advising finalizzata allo sviluppo di autonome capacità gestionali ed abilità tecnico-professionali in tutti i settori tipici di uno stormo di volo o di un’unità addestrativa: operazioni aeree, logistica, gestione amministrativa e finanziaria, gestione delle infrastrutture, previsioni metereologiche, firefighting, force protection, maintenance, food service, billeting, medical clinic.

 

Per ulteriori approfondimenti si invita alla consultazione delle schede informative della missione ISAF pubblicate sul sito internet dello Stato Maggiore Difesa raggiungibile al seguente link:

http://www.difesa.it/OperazioniMilitari/op_intern_corso/ISAF/Pagine/Generalita.aspx

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