SIRIA. CONTINUA IL MASSACRO DELLA POPOLAZIONE CIVILE

21 febbraio 2013
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Ancora battaglie e morte nei quartieri di Damasco

Una serie di esplosioni  violente hanno causato morti e feriti  mentre cresce il timore per un contagio delle violenze nel vicino Libano: i ribelli minacciano ritorsioni contri gli Hezbollah, alleati libanesi del regime siriano.

La polizia siriana ha precisato che le esplosioni hanno investito anche  la sede del partito Baath di Bashar al-Assad, nel quartiere di Mazraa, sulla Piazza 16 novembre.

Migliaia di civili continuano a fuggire in Giordania: secondo l’Onu, sono oltre 4 milioni le persone che hanno bisogno di aiuti umanitari. Ieri, presso la sede delle Nazioni Unite a Ginevra, c’è stata una riunione riguardo la situazione umanitaria in Siria. 44 Paesi hanno firmato un appello comune in cui si domanda soprattutto che ci sia rispetto per i civili che hanno bisogno di protezione e di assistenza umanitaria, e che si tenga conto, che le strutture mediche, come ospedali e cliniche, il personale medico, non possono essere utilizzati come obiettivi di guerra (dal sito Radio Vaticana).

La Coalizione nazionale siriana  starebbe cercando di arrivare a un accordo di pace che non comprenda Bashar al-Assad che dovrebbe dimettersi prima che inizi il dialogo.

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