18 CONGRESSO DEL PARTITO COMUNISTA CINESE

9 novembre 2012
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Dopo l’elezione del presidente degli Stati Uniti d’America

il mondo aspetta i nuovi leader cinesi

 

Si è aperto a Pechino, davanti a 2000 delegati, il 18° Congresso del Partito Comunista Cinese che sancirà l’investitura delle più importanti cariche dello Stato che resteranno in carica 10 anni.

“Il principale problema per la Cina attuale resta la corruzione”, ha detto il presidente uscente Hu Jintao, “che potrebbe portare alla crisi del partito ed anche il crollo dello stato”.
“La riforma della struttura politica è una parte importante delle riforme generali e dobbiamo prendere iniziative positive e prudenti in questa direzione. La Cina non copierà mai un sistema politico occidentale, il partito deve essere unito nel rafforzamento del sistema politico socialista ed assicurare ai cittadini elezioni democratiche”.
“L’obiettivo della Cina è un nuovo modello di sviluppo che porti al raddoppio del PIL e del reddito medio della popolazione entro il 2020, nello stesso periodo dovrà essere assicurata l’assistenza sanitaria a tutta la popolazione”.

Il successore designato alla presidenza è Xi Jinping, che a marzo assumerà anche la carica di presidente della Repubblica Popolare Cinese.  Un’inchiesta giornalistica del Wall Street Journal ha svelato l’enorme  patrimonio milionario attribuito al futuro presidente. Una seconda inchiesta del mese scorso del New York Times ha rivelato analoga situazione per Wen Jiabao attuale premier.
In un riferimento indiretto per l’amministrazione Obama strategia “ribilanciamento” verso l’Asia Xi Jinping ha detto “Speriamo che gli Stati Uniti rispetteranno gli interessi e le preoccupazioni della Cina e di altri paesi della regione.” Spera di mantenere buoni rapporti con l’occidente e, in particolare, con gli USA. La Cina si è dimostrata soddisfatta della rielezione di Obama perchè “è nota la sua politica estera”.

Insieme al nuovo presidente il congresso sancirà l’avvento di una nuova classe di giovani dirigenti nel Comitato Permanente dell’Ufficio Politico (CPUP) vero cuore del potere cinese.  Il nuovo CPUP verrà presentato al pubblico giovedì prossimo a conclusione del congresso.

In mancanza di un meccanismo istituzionale di successione, un ruolo di primo piano nel disegnare il nuovo gruppo dirigente è stato giocato dagli “anziani” del Partito e, in particolare, dall’ex-presidente Jiang Zemin, di 86 anni, che sembra abbia imposto la promozione nel Comitato Permanente dell’ Ufficio Politico (CPUP) di molti dei suoi alleati.

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