TERZO ED ULTIMO DIBATTITO TELEVISIVO PER LA CORSA ALLA CASA BIANCA

23 ottobre 2012
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Nel terzo ed ultimo dibattito dei due candidati alla presidenza degli Stati Uniti d’America la politica estera è diventata il punto principale. Libia, Iran, Siria e Cina i temi in agenda per convincere decine di milioni di elettori. Strettamente collegati gli altri temi economici della campagna elettorale: la disoccupazione, l’assistenza sanitaria, le tasse, l’istruzione e la sicurezza sociale.

In politica estera i toni sono stati più accesi ed è stata una discussione in totale contrapposizione. Sulla linea economia da seguire, Romney ha cercato di convincere gli elettori come la stessa rappresenti un problema di sicurezza nazionale, e l’attuale situazione ha indebolito l’immagine degli USA nel mondo; ha poi riproposto il suo piano per rilanciare l’economia stagnante che prevede  corsi di formazione per lavoratori ed aiuti alle piccole imprese per la creazione di nuovi posti di lavoro.

Per contro Obama ha sottolineato l’impegno della sua amministrazione a migliorare l’istruzione pur criticando quanto fatto da Romney come governatore del Massachusetts. Lo stesso ha poi giocato la carta di comandante in capo e le decisioni difficili che ha dovuto prendere in qualità di presidente: il mio primo lavoro come comandante in capo, Bob, è quello di mantenere il popolo americano sicuro ed è quello che abbiamo fatto negli ultimi quattro anni. Dopo un decennio di guerre, pur mantenendo il più forte esercito del mondo, ho dovuto occuparmi di quel che succede a casa nostra, ricostruire le strade, i nostri ponti e soprattutto aver cura dei veterani che hanno sacrificato la loro vita per la nostra libertà.

Sul ruolo dell’America nel mondo Romney si è detto convinto che l’America ha la responsabilità e il privilegio di aiutare e difendere la libertà, promuovere i principi per rendere il mondo più pacifico. Per Obama l’America rimane la sola nazione mondiale indispensabile ed il mondo ha bisogno di una forte America e noi oggi siamo più forti di quattro anni fa.

I primi sondaggi post dibattito danno Obama in vantaggio di pochi punti.

Il livello di animosità tra i due candidati è stato evidente, ma, a differenza del secondo dibattito, meno vivace per l’impostazione data con i candidati seduti a tavolino.

La corsa resta incerta e fino alla data del 6 novembre i due candidati dovranno ancora lavorare tanto per convincere gli indecisi.

Obama riprende la campagna elettorale “America Forward” con eventi in Florida e Ohio, dove sarà affiancato dal vice presidente Joe Biden, mentre Romney e il suo compagno di corsa, Rep. Paul Ryan, saranno in Nevada e Colorado.

Raffaele Suffoletta

 

 

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