Armi da fuoco, occorre presentare il certificato. A metà settembre è scaduto il termine per presentare il certificato medico legale previsto per i detentori di armi da fuoco. Cosa fare.

27 novembre 2019
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di Alessandro Caponeri, esperto in materia d’armi.

Tratto dalla Rivista ufficiale dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato  “Fiamme d’Oro”. n. 3 Luglio – settembre 2019.

 

Armada fuocoAd agosto 201 8, in attuazione di una specifica direttiva comunitaria, con il Decreto n. 104, è stato previsto l’obbligo di presentare ogni cinque anni il certificato medico legale attestante i prescritti requisiti da pane di coloro che detengono armi da fuoco, anche in collezione. In sostanza è il medesimo certificato che deve presentare chi richiede un porto d’armi o un nullaosta per l’acquisto.

Nella fase di prima applicazione della nuova normativa — entrata in vigore il 14 settembre 2018 ai detentori di armi da fuoco, era stato concesso un anno di tempo pcr produrre spontaneamente tale certificato medico.

Allo scadere dell’anno (14 settembre 2019), pertanto, gli Uffici di P.S. provvederanno a diffidare formalmente i singoli interessati, affinché ottemperino alla produzione della certificazione entro i successivi 60 giorni dalla ricezione della diffida, decorsi i quali, in mancanza della presentazione, le armi detenute saranno ritirate cautelarmente dalle Forze di Polizia (ai sensi dell’art. 39 TULPS), c saranno trasmessi gli atti al Prefetto per la succesSiva emissione del divieto di detcnzione armi.

Dalla notifica del divieto prefettizio, si avranno 150 giorni per presentare ricorso o cedere le armi; decorso tale termine, le armi saranno confiscate e inviate alla demolizione.

Si precisa che i cinque anni dopo i quali è necessario presentare un nuovo certificato medico, decorrono dalla scadenza dell’ultimo porto d’armi non rinnovato o dalla data dell’ultimo certificato presentato pcr una qualsiasi richiesta di autorizzazione in materia d’armi.

GLI ESONERI

L’obbligo di presentare il certificato, per espressa previsione normativa, non si applica:

  • ai titolari di un qualsiasi porto d’armi in corso di validità;
  • ai soggetti autorizzati a portare armi per difesa personale senza licenza, individuati dall’art. 73 del Regolamento del TULPS (il Capo della polizia, i Prefetti, i Vicc prefetti, gli ispettori provinciali amministrativi, gli ufficiali di pubblica sicurezza, i pretori c i magistrati addetti al Pubblico Ministero o all’ufficio di istmzione);
  • ai collezionisti di armi antiche; – ai detentori di sole armi bianche.

DOVE RICHIEDERLO

Il certificato può esserc rilasciato dal settore mcdico-legale delle ASL, da un medico militare, della Polizia di Stato o del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in servizio c da esso dovrà risultare che il soggetto non è affetto da malattie mentali o da vizi che ne diminuiscano anche temporaneamente la capacità d’intendere e di volere.

Al momento della visita, al mcdico legale dovrà esserc presentato il certificato medico amnestico rilasciato dal proprio medico curante (da richiedere quindi prima al proprio medico di famiglia), assieme a una marca da bollo da € 16, un documento d’identità valido c la tessera sanitaria.

Il certificato medico legale dovrå poi essere presentato all’ufficio locale di pubblica sicurezza (Commissariato di P.S. competente in base alla residenza dell’interessato) o, in assenza, alla locale Stazione dell’Arma dei Carabinieri.

Si ricorda che il certificato medico ha validità di tre mesi, quindi, una volta ritirato, si suggerisce di presentarlo quanto prima per evitarc che scada.

Visto che il costo del certificato medico è il 900/0 di quello totale del porto d’armi uso sportivo, il detentore dovrà valutare se non è preferibile rinnovare o chiedere direttamente un porto d’armi per il tiro a volo.

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